Recensione La grande casa bianca
Chi è Maurizio Gramolini?

Maurizio Gramolini è nato a Milano è cresciuto in un ambiente in cui la lettura ha sempre avuto un ruolo centrale. La passione per la scrittura lo ha accompagnato fin dall’infanzia: già durante gli anni della scuola primaria e secondaria, i suoi temi venivano spesso apprezzati e pubblicati nei giornalini scolastici. Al liceo, però, la situazione cambiò a causa di un rapporto non idilliaco con l’insegnante di italiano. Per molti anni, l’idea di pubblicare un libro non lo aveva mai sfiorato. Il punto di svolta arrivò grazie alla sua seconda moglie, che lo convinse a partecipare a un concorso letterario con un racconto. Il risultato fu sorprendente: il testo si classificò tra i primi tre e venne immediatamente pubblicato.
Da quel momento, la scrittura divenne una parte ancora più importante della sua vita. Per “vendicarsi” bonariamente della moglie, decise di scrivere un romanzo in cui lei compare come coprotagonista—un modo ironico e brillante per celebrare il loro legame.
Oggi, Maurizio Gramolini continua a dedicarsi alla narrativa con passione, portando avanti progetti letterari originali e coinvolgenti.
Qual è la trama del libro “La grande casa bianca” dello scrittore Maurizio Gramolini?
Una grande casa sulla sommità di un colle a picco sul mar Tirreno, teatro dell’epopea di una famiglia, custode inconsapevole dei segreti di un’antica leggenda, attraverso anni e generazioni, in una Toscana misteriosa e incantata.
Dall’Era degli Etruschi, un varco aperto per il passaggio delle anime dei morti… Un potente medium che catalizzerà le forze nel tentativo di chiudere il varco. Una lotta epica tra il Bene e il Male, al termine di un terribile viaggio in una dimensione parallela.
“…Colle Nitti, silenzioso custode di antichi segreti di vita e di morte.”
Di cosa parla il libro “La grande casa bianca” dell’autore Maurizio Gramolini?
Una saga familiare fantasy-horror che cattura l’attenzione e seduce sia gli appassionati del genere che i lettori meno avvezzi. Il romanzo di Gramolini si distingue per un ritmo incalzante e un’ambientazione affascinante: una Toscana dalle atmosfere liberty e gotiche, perfetta per intrecciare mistero, esoterismo e paranormale.
Ma cosa rende quest’opera così coinvolgente? La forza dei personaggi e i richiami ai grandi classici degli anni ’80. Non solo libri, ma anche film iconici come Poltergeist e Ritorno dalla quarta dimensione, ai quali il romanzo sembra rendere omaggio in chiave tutta italiana.
Al centro della storia c’è la famiglia, con i suoi segreti, i suoi fantasmi e i suoi demoni interiori. La casa, simbolo di sicurezza e protezione, si contrappone a un mondo esterno ostile, dove ogni individuo deve affrontare prove difficili per forgiare il proprio carattere. Qui, il tema della redenzione si fa strada: Alberto, Gabriele e Melissa si trovano a fronteggiare forze oscure, ma ogni loro azione è guidata da un’unica spinta: le buone intenzioni.
L’elemento esoterico è una presenza costante. La Toscana, terra di misteri e leggende, dove la cultura etrusca ha prosperato e dove si intrecciano storia, scienza e occultismo, diventa quasi un personaggio a sé. Dai Medici a Dante, fino a Galileo, questa regione ha sempre avuto un legame con il sapere proibito, e il romanzo lo sfrutta sapientemente, evocando sette segrete e fenomeni paranormali.
Infine, un valore cardine emerge con forza: l’unione fa la forza. Proprio come nelle storie anni ’80, i protagonisti capiscono che solo facendo squadra si può vincere contro l’oscurità.
Se amate il fantasy-horror, i racconti di mistero e paranormale e le atmosfere gotiche, il romanzo di Gramolini è una lettura imperdibile.
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