Dettagli prodotto

Biografia:

Classe 1965, origine olandese e in Italia dal 1967, Van Heugten scopre nel 2014 attitudini e passione per la scrittura creativa, con attenzione al genere giallo con sfumature noir. Sei anni dopo vanta tre romanzi pubblicati, un numero significativo di racconti – presenti in varie antologie – e un’entusiasmante collezione di attestati, premi e riconoscimenti. I suoi lavori si trovano in tutte le librerie, fisiche e online. 

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Sinossi ufficiale del  libro:

“Asia. Ombre e intrighi nella Brescia che conta”. 

Primavera 2009. Il crack Lehmann Brothers mostra i suoi nefasti effetti anche nella provincia bresciana, terra di industriali ed enormi patrimoni di antica genesi. Fra queste spicca la famiglia Vangadizza, a capo di un impero economico che ha sedi in tutto il mondo. Una famiglia e un’azienda in apparenza solidissime, sconvolte dalla tragica e improvvisa morte del fondatore, il Cavalier Cesare, di cui, al termine di una frettolosa indagine, gli inquirenti decretano il suicidio. Asia, nipote prediletta, al fianco del nonno nella conduzione delle imprese, non si rassegna a questa versione, né all’apertura del testamento che causa un improvviso stato di povertà suo e delle due sorelle: Allegra, frivola, appariscente, capricciosa, e Ambra, pittrice di successo dalla personalità fragile e insicura. Davvero il nonno ha deciso di togliersi la vita? E dove è finito il suo immenso patrimonio? E soprattutto, che c’entra in tutto questo Gianluca Vanetti, biografo di professione, malato di golf e residente con la gatta Opal nella bellissima casa sul meteorite, nel cuore della Valtènesi? Un romanzo in cui figure ambigue si muovono sullo sfondo di una vicenda che assume connotati sempre più misteriosi e tragici. Un giallo classico ambientato in due mondi popolati da personaggi feroci e spietati: l’alta finanza e la famiglia.

 

Recensione del blog “La Gilda dei Lettori”

a cura di Simona Caruso:

Wow !!!
Che intrecci, che storia, che suspense !!!

Così come già il titolo suggerisce, ombre e intrighi la fanno da padrone in una straordinaria storia perfettamente raccontata. Come un grande chef, Van Heugten dosa sapientemente i dettagli di questo suo nuovo piatto prelibato. Un po’ di sale, pepe e, perché no, un po’ di peperoncino – saporito ma non eccessivamente piccante – ed ecco che la trama è pronta per essere assaggiata. Quasi fosse un’esperienza sensoriale, egli ti fa assaporare e gustare parola per parola di questo suo succulento terzo racconto.

 

Svela i personaggi uno per volta, pian piano, senza fretta.
Dedica a ognuno di essi un intero capitolo che, apparentemente, sembra scollegato dagli altri ma che, invece, presi tutti in esame, nascondono degli interessanti elementi d’intreccio da individuare.
Attraverso le proprie esperienze, ricordi e sensazioni, essi spiegano il determinarsi di alcune dinamiche di vita personale e sociale dipanando, inconsapevolmente, l’intricata matassa.
Il protagonista Gianluca Vanetti, da bravo investigatore – suo malgrado (come lui stesso ama definirsi), unendo i più piccoli dettagli qua e là celati nei racconti, ma non solo, riesce anche stavolta a centrare il decisamente non facile bersaglio. Come un moderno Poirot egli osserva, analizza, supera perfino l’intelligenza artificiale e si avvia spedito, ma non senza qualche inganno, verso la risoluzione del caso.

A fare da sfondo, seppur in maniera un po’ defilata, l’ormai famosa “Casa sul meteorite”.Scenario sempre perfetto e involontario di scoperte scabrose e insieme dolorose che, mescolate al lento ritmo dettato dalla fedele gattina Opal, sorprendono il lettore nell’atto di esclamare tutto il suo entusiastico stupore.

L’evoluzione della penna dello scrittore si fa sempre più marcata, decisa e accattivante. Leggendoli in perfetto ordine di uscita è, davvero, palpabile la sua maturazione sia stilistica che d’inventiva narrativa. Perdura sicuramente la scorrevolezza della lettura, mai noiosa o scontata.
Eppure Asia ha quel je ne sais quoi in più, rispetto ai romanzi precedenti, che ti avvolge e rapisce. E così dimentichi tutto ciò che è attorno a te, soprattutto durante le ultime pagine, e in un sol fiato ti dirigi “peccaminoso” verso la fine. Perché vuoi sapere. Devi, assolutamente, sapere !!! E Van Heugten ancora una volta non ti delude, lui sa scrivere e lo dimostra.
Le sue parole immobilizzano, soggiogano, incantano il lettore, in un turbinio continuo di emozioni e stupore degni davvero di un grande giallista.

 

Dello stesso autore:

Il silenzio di Ada,

La casa sul meteorite

1000 miglia 1951. Una fantastica edizione della corsa più bella del mondo

 

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