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Cenni sull’autore (fonte Wikipedia):

Foto Carofiglio

Gianrico Carofiglio (Bari30 maggio1961) è uno scrittore, ex magistrato ed ex politicoitaliano.

Nato a Bari, è figlio della scrittrice Enza Buono e fratello dell’architetto, scrittore e illustratore Francesco Carofiglio. Studia al Liceo classico “Quinto Orazio Flacco” della sua città e successivamente si laurea in giurisprudenza.

È a lungo un pubblico ministero, specializzato in indagini sulla criminalità organizzata. Nel 2007 è nominato consulente della commissione parlamentare antimafia e dal 2008 al 2013 è senatore della Repubblica per il Partito Democratico.

Esordisce nella narrativa nel 2002 con Testimone inconsapevole (Premio del Giovedì “Marisa Rusconi”, Premio Rhegium Julii, Premio Città di Cuneo, Premio Città di Chiavari), creando il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, protagonista dei romanzi Ad occhi chiusi (2003, Premio Lido di Camaiore, Premio delle Biblioteche di Roma e “Miglior noir internazionale dell’anno 2007” in Germania secondo una giuria di librai e giornalisti), Ragionevoli dubbi (2006, Premio Fregene e Premio Viadana 2007, Premio Tropea 2008), Le perfezioni provvisorie (2010, Premio Selezione Campiello), La regola dell’equilibrio (2014) e La misura del tempo (2019, finalista Premio Strega 2020).

Il maresciallo dei Carabinieri Pietro Fenoglio è il protagonista di un’altra serie di romanzi: Una mutevole verità (2014, Premio Scerbanenco), L’estate fredda (2016) e La versione di Fenoglio (2019).

Tra le altre opere di narrativa e saggistica: i romanzi Il passato è una terra straniera (2004Premio Bancarella 2005) da cui nel 2008 è tratto l’omonimo film di Daniele Vicari, con Elio Germano e Michele Riondino (miglior film e miglior attore al Miami Film Festival), Né qui né altrove. Una notte a Bari (2008), Il silenzio dell’onda (2011, finalista Premio Strega 2012, Bronze Winner al Foreword Book of the Year Awards for Mystery 2013), Il bordo vertiginoso delle cose (2013), Le tre del mattino (2017); il graphic novel Cacciatori nelle tenebre (2007, Premio Martoglio) e La casa nel bosco (2014, Premio Riviera delle Palme), scritti con il fratello Francesco; il dialogo Il paradosso del poliziotto (2009); le raccolte di racconti Non esiste saggezza (2010, Premio Chiara, nuova edizione definitiva 2020 con due storie in più) e Passeggeri notturni (2016), che ispirano l’omonimo film a episodi per la tv; i saggi L’arte del dubbio (2007), La manomissione delle parole (2010), da cui è tratto uno spettacolo teatrale da lui stesso interpretato, Con parole precise. Breviario di scrittura civile (2015), il libro-intervista Con i piedi nel fango (con Jacopo Rosatelli, 2018) e Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose (2020).

 

I sei romanzi di Guerrieri, i tre romanzi di Fenoglio, Il passato è una terra stranieraNé qui né altroveNon esiste saggezzaLa manomissione delle paroleIl bordo vertiginoso delle coseLa casa nel boscoPasseggeri notturniLe tre del mattinoCon i piedi nel fango e Della gentilezza e del coraggio sono anche in audiolibro, letti dall’autore. Nel 2020 è uscita la prima stagione dell’audioserie L’avvocato Guerrieri, interpretata da Francesco Montanari.

I libri di Gianrico Carofiglio, con sei milioni di copie vendute, sono tradotti o in corso di traduzione in tutto il mondo.

Vive a Bari, è sposato con Francesca Pirrelli, magistrata e ha due figli.

Appassionato di karate, è cintura nera, sesto dan.

Sinossi ufficiale:

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità.

Recensione a cura di Marika Mendolia:

Ritorna il giallista barese Gianrico Carofiglio con una vicenda dinamica e dal ritmo investigativo. La protagonista principale è Penelope ex Pubblico Ministero e con un valido, infallibile intuito da detective. La giovane donna decide di occuparsi dopo anni di un caso che era stato archiviato; incontrando il marito della vittima che le chiede disperatamente aiuto, poiché non si da pace per l’ingiustizia nei confronti della moglie e per degli infondati sospetti su di lui che ancora oggi lo tormentano. Egli vuole riscattare il proprio onore per offrire anche una valida spiegazione alla sua bambina che quando diverrà adulta esigerà delle valide spiegazioni sull’improvvisa scomparsa della madre.

 

In un primo momento Penelope decide di lasciar correre il tutto e di continuare con la sua scarna pacata esistenza segnata da alcuni malsani vizi; ma è proprio durante uno di questi momenti a tratti sprecati, che deciderà di mettere in moto il proprio ingegno e di calarsi nella parte della vittima per scovare il presunto colpevole. Ed ecco che ci troveremo al suo fianco seguendo insieme una pista inizialmente tortuosa e confusa; un tragitto secondario che molto presto si rivelerà fondamentalmente importante per lo svolgersi delle indagini personali della nostra audace detective. Penelope possiede un’indole da soggetto filofobico; essendo una donna che rifiuta continuamente ogni tipo di relazione che possa sfociare in qualcosa di duraturo accontentandosi della classica notte passata con un perfetto sconosciuto che il giorno seguente non rivedrà mai più. Ma secondo un’attenta analisi che per l’appunto l’autore fa ben emergere nella narrazione, queste personalità concentrano la loro incapacità di amare e legarsi a qualcuno sui loro più profondi talenti; dedicandosi continuamente sull’inarrestabile perfezionamento di tali abilità. 

 

La storia si dipana su differenti fronti che attraverso degli insoliti colpi di scena, seguiranno un logico filo conduttore che porterà il lettore a mutare completamente rotta; in quanto l’autore lo depisterà completamente per quasi l’intera narrazione, cogliendolo poi improvvisamente di sorpresa. Un piacevole giallo tutto italiano che si legge in un soffio.

 

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