Dettagli prodotto

  • Editore : Mondadori (13 ottobre 2020)

  • Lingua : Italiano

  • Copertina rigida : 144 pagine

  • ISBN-10 : 8804731672

  • ISBN-13 : 978-8804731672

  • Peso articolo : 290 g

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Sinossi ufficiale:

Maria Grazia Cucinotta è sempre stata in prima linea nella lotta alla violenza di genere, fino a fondare nel 2019 la onlus “Vite senza paura”, in cui collaborano molte professioniste, tra cui psicologhe, avvocate e magistrate. Ma quello che molti non sanno è che, prima di diventare una paladina, Maria Grazia è stata anche una vittima. Aveva vent’anni, si era trasferita a Parigi e un giorno, nell’androne del palazzo in cui abitava, ha subito l’aggressione di un uomo. Si è salvata, quasi per miracolo, scappando nel suo appartamento. Come se non fosse abbastanza, quando ha denunciato il fatto alla polizia, si è sentita dire che doveva aspettarselo: la sua bellezza mediterranea lo aveva sicuramente provocato. Quell’episodio, quelle parole, l’hanno segnata profondamente. Ha promesso a se stessa che, qualsiasi lavoro avesse fatto, nulla l’avrebbe distolta dall’obiettivo di chiedere giustizia per le donne vittime di violenza. Poco dopo è stata scelta per “Il postino”. Grazie al film, ha compreso che la fortuna di essere diventata popolare doveva essere un mezzo per dare voce a chi non ce l’ha, a tutte le persone che soffrono nell’ombra. Da quel giorno Maria Grazia non si è più fermata. La sua battaglia personale si è intrecciata a quella di molte altre donne, vittime o combattenti. Passo dopo passo, unendo le forze e le menti, è nata la squadra di “Vite senza paura”, formata da donne coraggiose che si ribellano alla violenza psicologica e fisica e ai pregiudizi di cui è ancora tristemente impregnata la nostra società. E lottano perché non si chieda più a una vittima «com’era vestita», non le si dica che «l’ha provocato lei» o che «basta lasciarlo» e non si attribuisca mai la violenza al «troppo amore». Ogni storia che ha incontrato, ogni donna che ha aiutato, ha permesso a Maria Grazia non solo di crescere e rafforzarsi, ma anche di scoprire le mille sfaccettature dell’abuso. Dalla sua esperienza nasce questo libro di denuncia, che contiene un messaggio di speranza: alla violenza non bisogna arrendersi, bisogna rispondere. E rispondere tante volte significa prevenire, educare le nuove generazioni, insegnare che l’amore, quello vero, non lascia lividi sulla pelle.

Recensione a cura di Marilena Tocci:

 

Applausi, meriterebbe applausi non perché famosa attrice di bellezza disarmante ma perché, la Cucinotta, non si è mai lasciata guastare dallo star-system, non ha mai assecondato il gossip, ha mantenuto integro il suo senso del bene e del male, della solidarietà e dell’ospitalità (intesa anche come dare ricovero a chi necessita) Sentimenti forti in noi meridionali!

Perciò il testo, che segue cronologicamente gli accadimenti, parte dalla sera in cui Maria Grazia, giovanissima, comprende che la nostra società non è a misura di donna.

Scampata a un’aggressione tenta di denunciare il fatto e di trovare protezione dalle forze dell’ordine che invece la mortificano con commenti maschilisti, giudizi fallocentrici, critiche di patriarcale retaggio! Insomma, la nostra Maria Grazia, che conosciamo superficialmente come uno dei sorrisi più belli d’Italia, si ritrova a tormentarsi per com’è stata vittimizzata due volte nel giro di poche ore. 

Da allora entra naturalmente in empatia con ragazze e donne che cercano giustizia per aver subito violenza psicologica e fisica. Dopo quel terribile viaggio iniziatico si fa paladina di chi ha patito altrettanto e di quelle che incassano trattamenti peggiori.

Riesce a costituire “Vite Senza Paura” Onlus attiva contro la violenza di genere, affiancata da professioniste e amiche con cui è in rapporto d’ideale sorellanza. Perché, se è vero che una donna sola non ha la forza di combattere contro un uomo malvagio, l’unione della forza di più donne è invincibile. Pareggia i conti. Il libro si legge con gusto e velocemente poiché si capta che è molto sentito e molto sincero. Accompagna il lettore nell’analisi di alcuni casi di donne, che tramite l’associazione, si sono date motivazione per reagire e salvarsi da un destino tragico. Fa analisi di come le misure contenitive dell’emergenza covid hanno esacerbato il problema della violenza domestica, spiega come le vittime sono accolte, ascoltate e guidate in un percorso di ricostruzione in luoghi e ambienti sicuri. Simile per certi aspetti a quello di protezione testimoni per intenderci. Perché queste donne, e i loro figli, anche se non più vittime restano testimoni di crimine per tutta la loro esistenza.

 

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