Dettagli prodotto:

  • Peso articolo : 300 g
  • Copertina flessibile : 229 pagine
  • ISBN-10 : 8817079502
  • ISBN-13 : 978-8817079501
  • Editore : BUR Biblioteca Univ. Rizzoli (15 gennaio 2015)
  • Acquista il libro su amazon → https://amzn.to/3jb9sxv

Sinossi ufficiale:

Era il 1978 quando due giornalisti seguirono Christiane e i suoi amici negli angoli più bui della metropolitana di Berlino. Fu un viaggio all’inferno, raccontato in un libro che divenne il simbolo di una generazione falciata e trasformò la protagonista nell’incarnazione dell’inquietudine giovanile. Trentacinque anni dopo, Christiane ci impressiona e ci commuove come allora raccontandoci un’intera vita di solitudine e disperazione: la disintossicazione, gli anni felici e folli insieme agli idoli del rock e della letteratura, le ricadute, la lotta per la sopravvivenza in un carcere femminile, le amicizie pericolose, le malattie; gli aborti, e un figlio adolescente di cui le è stata sottratta la custodia. “Non ho più niente. Non ho più amici, e nessuno può immaginare cosa mi tocca passare ancora oggi, solo perché sono quella che sono. Sono questi i momenti in cui guardo fuori dalla finestra e mi chiedo: ‘Farà poi così male buttarsi di sotto?'”. Christiane non ha paura di scoprirsi, ed è ancora una volta la sua spietata onestà a fare di questo memoir un racconto coraggioso e commovente: “lo sono e resterò sempre una star del buco. Un animale da fiera. Una bestia rara. Una ragazza dello zoo di Berlino”.

Recensione:

Quando si parla di certi argomenti bisogna evitare di usare frasi categoriche e imperativi. La tossicodipendenza è tra questi. Il libro “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino” fu fenomeno letterario soprattutto per la trascinante empatia che si creava con l’autrice. Ragazzina con rarissimo spirito d’osservazione e sensibilità. Il libro-intervista provocava e commuoveva, irritava e stregava. Tutte queste contraddizioni erano della protagonista e con immensa innocenza migravano da lei al lettore che si ritrovava a leggere capitoli interi con le lacrime agli occhi o con il fiato corto. Un capolavoro: Forse unico esempio femminile di gioventù bruciata dell’europa anni 70. Le atmosfere della stazione, della discoteca, dei quartieri squadrati e poi le siringhe, i papponi, le dosi e le disintossicazioni….discese nell’inferno e risalite che mai sfiorano il paradiso, al massimo si giungeva periodicamente in un limbo prima della ricaduta. Il secondo libro segue le orme del primo, è diario-intervista di Christiane che dopo il successo del libro resta comunque anima inquieta alla perenne ricerca non di pace, perchè a certi non basta, ma di stimoli sani che compensino i picchi che l’eroina le suscitò per tutta l’adolescenza. Gli ambienti di artisti famosissimi e intellettuali trasgressivi sono stati il suo pane quotidiano, viaggi in Grecia il suo contorno, detenzioni in carcere e fughe in comunità i suoi cocktails. La sua natura intensa vien fuori quando descrive l’amore per il figlio, il miracolo della sua vita che diede una svolta alla sua esistenza, ma quando ormai si è etichettati e la propria fama ci precede come si fa a sfuggire ai mostri del passato? Mostri astratti e concreti?

Guarda anche la video recensione:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...