Dettagli prodotto:

  • Copertina flessibile: 264 pagine

  • Editore: Di Renzo Editore; 3 edizione (12 dicembre 2019)

  • Lingua: Italiano

  • ISBN-10: 8883235444

  • ISBN-13: 978-8883235443

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Biografia autrice:

Antonella Tavassi La Greca, (Napoli 1951 – Roma 2008) nasce a Napoli dove si laurea in Storia e Filosofia nel 1974. Si trasferisce a Roma dove insegna per circa vent’anni nei Licei e inizia scrivere romanzi. Il suo primo libro “La pedina di vetro” pubblicato da Di Renzo Editore nel 1998 giunta alla quarta ristampa, riceve consensi nazionali fino a farlo diventare un testo teatrale dal titolo “La voce di Giulia” (Di Renzo Editore, 2003) rappresentato spesso negli istituti scolastici. Il romanzo ripercorre l’avvincente vita di Giulia figlia di Ottaviano Augusto imperatore romano.

Nel 2001 esce “Le due agrippine” per Marsilio Editore. Sul successo del primo libro, l’autrice cavalca l’onda del romanzo storico ed è sempre un personaggio della storia romana ad affascinare il lettore. La storia di Agrippina Minor madre dell’imperatore Nerone che sembra muoversi a suo agio tra colpi di scena e intrighi a livello militare.

Due anni dopo sempre con l’editore veneto, pubblica il romanzo “La guerra di Nora”. Un romanzo sulla storia “attuale” che ripercorre gli anni di piombo e la Roma degli anni 2000. Una fuga da un pezzo di storia e il cercare di riappropriarsi della propria identità e cercare di riallacciare quello che fù tranciato anni prima.

Nel 2009 esce un romanzo postumo per Fausto Lupetti Editore dal titolo “L’anno prossimo a Gerusalemme. Miriam, Veronica e Beatrice”. L’autrice dopo la parentesi “sessantottina” si ripresenta al suo pubblico con quello che gli è più caro, l’epoca romana. Il romanzo narra l’amore tra Tito imperatore figlio di Vespasiano e Berenice, regina ebrea, cacciata da Gerusalemme dai suoi cittadini che avevano deciso di resistere a oltranza all’assedio romano. Fonte: Facebook

Sinossi ufficiale:

«Non avevo ancora dieci anni, ma ero già sfuggita a due fidanzamenti ufficiali, il primo con Antyllus, il figlio di Antonio, il secondo addirittura con un barbaro: il futuro re dei Geti, Cotiso.In realtà sulla scacchiera della politica contavo come una pedina di vetro ai latrunculi, il gioco con il quale fin da bambina ero solita intrattenermi con mio padre. Ero diventata abile a impadronirmi della pedina del Re, che conserva la libertà di movimento anche quando il giocatore perde la Regina. Vincevo spesso e Augusto era deluso come un bambino, quando mangiavo la sua pedina venutasi a trovare tra due di colore diverso».

Recensione:

Un periodo storico e un’ambientazione affascinante caratterizzano La pedina di vetro. Siamo nel 700 a.C. nell’antica Roma. L’imperatore Cesare Ottaviano Augusto è al vertice del potere. Al suo fianco svettano le figure di Livia, la seconda moglie, e Giulia, la figlia adorata avuta dal precedente matrimonio.

Tutto il romanzo è incentrato sulla vita e sulle prodezze dell’imperatore, ma non è un libro di rievocazioni storiche più o meno note, è un componimento toccante, pieno di emozioni e sentimenti.

Nonostante Augusto sia il personaggio più autorevole, viene messo in ombra dalle figure femminili, che risultano le vere protagoniste. Livia e Giulia sono due leonesse, due guerriere che combattono per i figli, per la loro indipendenza e per la libertà.

Livia pare sottomessa al marito, sembra pronta a sacrificare se stessa per il volere del sovrano ma, in realtà, lotta per raggiungere un obiettivo che si è prefissata.

Poi c’è lei, Giulia, la protagonista principale che, in prima persona, attraverso un diario racconta le vicende del padre, del popolo romano e dell’antica Roma.

Una ragazza che non riesce e non vuole accettare le regole che le vengono imposte, una donna che è disposta a tutto per affermare la sua indipendenza.

Giulia è una pedina che, in apparenza, si fa manovrare ma che, come il vetro, si frantuma e non accetta di essere uno strumento nelle mani altrui.

Ama vivere nel lusso, si circonda di artisti e politici, trasgredisce senza pudori fino a spingersi troppo oltre. E per la sua sfrontatezza dovrà pagare un prezzo altissimo.

Scoprirà il gusto amaro del tradimento da parte della persona che ama più di tutti gli altri, verrà abbandonata dalle persone a lei più care ma, in tutto il suo percorso, sarà sempre acclamata e supportata dal popolo romano, quella gente che è riuscita a cogliere in pieno tutte le sue qualità.

Pagine intrise di dolore, di sofferenza e di rabbia. Ma anche momenti di passione, di amore e di felicità, fino ad arrivare all’odio, alla speranza e alla rassegnazione. Si rimane inghiottiti dai sentimenti della giovane, talmente forti, che non possono lasciare indifferente il lettore.

Giulia è una persona vissuta prima dell’arrivo di Cristo, ma l’autrice è riuscita a renderla talmente attuale e moderna che molte donne del ventunesimo secolo si riconosceranno nelle sue gesta, dettate solo dall’amore. 

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