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  • Formato: Formato Kindle
  • Dimensioni file: 3786 KB
  • Editore: Donzelli Editore (29 maggio 2019)
  • Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.
  • Lingua: Italiano
  • ASIN: B07SFHTWDT
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Sinossi ufficiale

New York, 1915. Il giovane italoamericano Vincenzo D’Aquila scappa di casa per arruolarsi volontario nelle file dell’esercito italiano, pronto ad andare incontro «al mulino della morte per la grandezza della madrepatria». Arrivato a Napoli e poi trasferitosi a Palermo, sua città natale, viene iscritto nel 25° reggimento della brigata Bergamo e mandato in montagna a combattere in trincea insieme ai soldati semplici. Il suo entusiasmo si affievolisce però davanti alla cruda realtà del fronte e all’atrocità del conflitto. Subentra allora in lui una visione mistica che lo spinge a imbracciare il fucile, ma con la ferma volontà di non sparare neanche un colpo, per tutta la guerra. Questa è la sua «chimerica promessa»: piuttosto che uccidere un altro uomo morirà lui stesso, ma è fiducioso che Dio, la sua «invisibile guardia del corpo», lo proteggerà. Per la prima volta in versione italiana l’incredibile storia vera di un pacifista in trincea tra complicate strategie messe in atto per tener fede alla sua promessa e l’avversione dei suoi superiori che lo considerano un pazzo più che un profeta, tanto che sarà allontanato dal fronte e internato in alcuni ospedali psichiatrici. Sopravvissuto al conflitto, D’Aquila rientra negli Stati Uniti, dove anni dopo scrive il racconto della sua esperienza, pubblicato nel 1931 con il titolo Bodyguard Unseen. A true autobiography. Il libro, nonostante le critiche positive, cade presto nell’oblio. In Italia rimane inedito, probabilmente perché il fascismo non gradisce l’implicito inno alla pace che racchiude. Nato come sintesi introspettiva di una personale «odissea di guerra e pazzia», il racconto di D’Aquila costituisce oggi non solo un prezioso documento, utile agli storici e agli studiosi, ma anche un racconto avvincente di come sia possibile sopravvivere alla guerra, senza sparare un solo colpo.

Recensione:

Tre anni. Tre anni trascorsi a meditare sull’inutilità delle guerre. Un periodo per rendersi conto di quanto i soldati siano considerati solo merce da mandare alla morte.

In questa autobiografia, una sorta di diario, Vincenzo D’Aquila racconta l’esperienza vissuta durante la prima guerra mondiale

Nato in Sicilia nel 1892, si trasferisce con la famiglia in America, intorno ai primi anni del 1900.

Nel 1915, insieme ad alcuni amici, decide di arruolarsi volontario e raggiunge l’Italia per combattere insieme alle truppe italiane.

L’esaltazione e l’ingenuità dei ragazzi vengono presto sostituite da sentimenti di paura e rassegnazione.

Proprio la vita in trincea consentirà a Vincenzo di compiere una intensa riflessione sulla morte e sui combattimenti. Si rende conto del clamoroso errore commesso recandosi al fronte e iniziano a farsi largo, nel ragazzo, affascinanti e seducenti tesi pacifiste.

Con una narrazione densa di emozioni, e a tratti anche pervasa da un velo di umorismo, D’Aquila ci racconta la difficoltà che incontra dichiarandosi antimilitarista. Il suo essere controcorrente lo metterà di fronte a disagi e rischi difficili, se non impossibili, da affrontare.

Io, pacifista in trincea è un saggio di vita vera, di chi ha vissuto periodi terribili, raccontati con sincerità e senza censure, senza risultare mai banale.

È un racconto che mette in evidenza la necessità di aggrapparsi a qualsiasi cosa pur di riuscire ad affrontare momenti così terribili che solo la guerra può generare. E quel “qualcosa” può essere rappresentato dalla fede, dal destino, dalla speranza oppure dalla fortuna. È una riflessione su quanto sia difficile dire “no”. Su quanto possa essere doloroso gridare “basta”, ma è anche una conferma di quanto può essere gratificante sentirsi in pace con se stessi.

Un libro intenso, triste e intriso di illusioni, ma anche pieno di fiducia e di speranze nel futuro, con la consapevolezza che le cose si possono e si devono cambiare, in meglio.

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