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Sinossi ufficiale:

Una grande casa sulla sommità di un colle a picco sul mar Tirreno, teatro dell’epopea di una famiglia, custode inconsapevole dei segreti di un’antica leggenda, attraverso anni e generazioni, in una Toscana misteriosa e incantata. Dall’era degli etruschi, un varco aperto per il passaggio delle anime dei morti. Un potente medium che catalizzerà le forze nel tentativo di chiudere il varco. Una lotta epica tra il Bene e il Male, al termine di un terribile viaggio in una dimensione parallela. “Colle Nitti, silenzioso custode di antichi segreti di vita e di morte”.

 

Recensione: 

Una saga familiare a tinte fantasy-horror. Un racconto ben ritmato che seduce gli amanti del genere e non. E´Ambientato in una Toscana in cui s´alternano atmosfere liberty e atmosfere gotiche, quest´ opera di Gramolini che piace e convince. Perche´? Perche´i personaggi ricordano tanto alcuni capolavori degli anni 80 ma in chiave tutta italiana. Mi riferisco non solo a libri ma anche film del calibro di “poltergeist”, “ritorno dalla 4 dimensione” e altri di quel florido decennio. La famiglia e´ centrale, con i suoi fantasmi, i suoi segreti, i suoi demoni. La casa e´ il luogo in cui ci sentiamo sicuri, protetti, ma intorno alla casa, poco al fuori di essa l´individuo deve scornarsi con le avversita´ e formare il proprio il carattere. Li´ fuori nessun antenato, avo, predecessore potra´aiutarti. Forse. I richiami ad una realta´ esoterica Toscana e´ continua. La terra che ha dato chance alla cultura etrusca di attecchire e fiorire e´, in teoria e in pratica, molto occulta. La Toscana dove regnarono i De Medici, dove nacque Dante, dove Gallilei elaboro´ teorie e´ senza dubbio anche terra contenente sette e dove sono frequenti fenomeni paranormali. Cosi´in questo romanzo, che e´una macabra sviolinata a favore delle regione italiana sopracitata, ci affezioniamo alla famiglia di Alberto, Gabriele e Melissa che devono fare redenzione, ognuno a modo proprio, sfidando nell´ombra cio´che di spaventoso prima li minaccia e infine li attacca. Non faccio spoiler, ma la cosa che attiva e giustifica ogni loro azione e atto sono i buoni sentimenti. Anzi no. Le buone intenzioni. Tutti i protagonisti e personaggi sono consapevoli di una cosa, che facendo gioco di squadra e lavorando di concerto si ottiene molto di piu´che agendo individualmente. Valore che negli anni 80 era esaltato in film e libri.

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