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Dettagli prodotto

 

  • Copertina flessibile:176 pagine
  • Genere: Giallo-Noir
  • Editore: Frilli (19 luglio 2019)
  • Collana: Noir
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8869433706
  • ISBN-13:978-8869433702

 

Trama

Un’indagine scomoda, impegnativa, sofferta, per chi, come il Maresciallo De Scalzi, va alla ricerca del colpevole di un crimine spesso sottovalutato… “Il bullismo è molto di più: è doversi guardare sempre alle spalle, è sentirsi braccato da tutti anche e soprattutto da chi guarda, ma fa finta di non vedere”. La giovane età non preserva dal male: la scomparsa di un ragazzo di soli sedici anni svela uno scenario di violenza nascosta tra i banchi di un Liceo scientifico genovese; in un luogo dove la cultura dovrebbe condurre alle più alte virtù e insegnare un modo per diventare grandi, Federico si è scontrato con tutt’altro destino. In questa terza indagine Massimo De Scalzi, affiancato dal giovane Maresciallo Mancini e dalla psicologa dell’Arma Elisa Valeri, dà prova di grande empatia, pur essendo lui stesso tormentato da situazioni personali in sospeso.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Lo sguardo altrove è il nuovo giallo della coppia, ormai collaudata, Alioto-Repaci che vede come sempre in prima linea il maresciallo Massimo De Scalzi ad affrontare, questa volta, un’indagine scomoda quanto complessa.

De Scalzi, coadiuvato dalla psicologa dell’Arma Elisa Valeri e dal giovane maresciallo Mancini, dovrà scoprire cosa si nasconde dietro la scomparsa di Federico, un ragazzo di sedici anni che frequenta un liceo scientifico di Genova. Le attenzioni degli investigatori verranno presto focalizzate sulle strane e misteriose vicende che riguardano proprio l’edificio scolastico.

Le due autrici affrontano un tema scottante come quello del bullismo, un fenomeno e una piaga sociale dei nostri giorni, riflettendo su tanti aspetti: quanto riesce la scuola a tenere a freno certi comportamenti di questi ragazzi allo sbando e ancora, può il corpo docenti arginare un problema di questa portata?

I genitori delle vittime di bullismo molto spesso sono all’oscuro di quanto accade, e di solito chi subisce tali ingiustizie e vessazioni non riesce a reagire e si chiude in se stesso, capita anche che lo stesso problema venga sottovalutato e messo da parte, dandogli magari un’importanza secondaria, sottovalutandolo, chiudendo la questione con la tipica frase “ i soliti bisticci tra ragazzi”.

Ho apprezzato particolarmente questo romanzo perché le due autrici hanno saputo costruire un noir intenso, con una tematica forte e spigolosa, avvalendosi di un linguaggio a volte sopra le righe, mutuato (pur senza voler generalizzare) da quello delle nuove generazioni, ma le tinte forti sono anche lo specchio di un modello di vita dei ragazzi di oggi e di una società che ha perso, forse, quei sani valori di famiglia e istituzioni, che dovrebbero avere un ruolo fondamentale per far crescere i giovani e farli maturare secondo le regole della convivenza civile e del rispetto.

Ecco perché il maresciallo De Scalzi si trova a dover fare i conti con un’indagine assai delicata e alla scoperta di un mondo a lui sconosciuto. De scalzi è sposato con Costanza e non ha figli, è dunque impreparato al ruolo di padre e non sa fino a che punto nella società di oggi possano convivere gli effetti devastanti di un fenomeno così pericoloso come quello del bullismo. Il maresciallo si trova a fare i conti con una dura realtà e con un qualcosa che per lui è incomprensibile, ma così forte che riesce a lasciare traumi e segni indelebili difficili da cancellare nella vita di questi poveri ragazzi che sono le cavie prescelte dai bulli, magari perché più indifesi, deboli oppure con qualche disagio.

Un romanzo coraggioso e molto incisivo per una lettura del tutto consigliata, e il grande merito va alla coppia Alioto-Repaci che grazie a un giallo di indiscusso valore e di buona fattura riesce ad affrontare, e curare nei minimi dettagli, un tema di particolare rilievo e delicatezza con estrema precisione.

 

 

 

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