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Dettagli prodotto

 

  • Copertina flessibile:315 pagine
  • Genere: Noir psicologico
  • Editore:Homo Scrivens (30 maggio 2019)
  • Collana:Dieci
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8832781212
  • ISBN-13:978-8832781212

Trama ufficiale

 

Ines è una bella donna di cinquantacinque anni, impiegata, vedova, con due figlie. La sua vita ruota intorno a loro, ma da vent’anni c’è uno spazio che dedica solo a sé, e all’uomo che con lei divide quel tempo sospeso. Avvocato, sposato e padre, non le ha mai promesso nulla, e d’altronde lei nulla chiede: solo quell’ora o due di parole, carezze, sesso appagante. È felice, Ines, ma un giorno il suo paradiso sprofonda. Giuseppe manca a un incontro, non risponde al telefono, e lei non ha altri contatti. Non ha mai pensato che dovesse sapere più di quanto lui stesso le raccontava: solo ora si rende conto di non averlo mai conosciuto a fondo: addirittura il nome che le ha dato è falso così come la professione. E se fosse morto? Se gli fosse accaduto qualcosa di terribile? Nessuno avrebbe potuto avvisarla. Nessuno sapeva di lei. Lei era nessuno, nella vita del suo uomo.

 

Recensione a cura di Dario Brunetti

L’atteso ritorno di una delle firme più prestigiose del noir italiano: sto parlando di Letizia Vicidomini che ci offre una nuova perla letteraria.

Lei era nessuno è una storia al femminile con protagonista Ines , una  bella cinquantacinquenne, vedova e con due figlie.

Ines vive una relazione segreta con Giuseppe, avvocato, sposato e padre di famiglia.

A lei bastano quegli incontri amorosi furtivi per perdersi nello sconfinato giardino dell’Eden che lui rappresenta per lei: un paradiso terrestre.

Ma un giorno Giuseppe manca a un appuntamento e questo crea nella donna uno stato di allarme. Sarà accaduto qualcosa di terribile? Resta il fatto che di Giuseppe, quell’uomo esemplare e affettuoso, si sono perse completamente le tracce.

Ma chi è veramente Giuseppe? Cosa si nasconde dietro di lui? Qual è il suo passato?

Troppi interrogativi a cui bisogna dare più di una risposta.

Un romanzo noir, psicologico e intimista, che tratta un tema estremamente delicato come quello della violenza domestica, e poi una storia d’amore, quella di Ines, una donna che ha creduto fermamente nei sentimenti e che un bel giorno li ha visti volare via, in una bolla di sapone.

C’è tormento e frustrazione in Ines; la donna si era creata, con Giuseppe, un’ immagine a cui credeva e che purtroppo si rivela illusoria, come nei sogni che non si avverano. A un certo punto Ines si ritrova priva di quelle emozioni provate per tanto tempo.

Una volta accertato l’oscuro passato di Giuseppe, Ines decide di chiedere aiuto alla sua amica Anna, nipote del “commissario buono “ Andrea Martino, che abbiamo già incontrato quando ha risolto brillantemente il caso dell’omicidio della tabaccaia nel precedente romanzo “Notte in bianco”, che ritengo uno dei migliori gialli letti nell’anno passato (non certo per caso è stato finalista all’Edizione di Garfagnana in Giallo del 2017).

Andrea Martino, commissario in pensione, un uomo semplice e mite, prenderà a cuore la vicenda di Ines e non solo per aiutare un’amica dell’amata nipote. Martino, coadiuvato dall’ispettore Michele Loffredo, farà luce sul passato di Giuseppe, che forse nasconde qualcosa di misterioso.

Letizia Vicidomini si dimostra ancora una volta un’autrice dotata di quell’acume con cui analizza alla perfezione i personaggi. Ad esempio Ines, la protagonista, una donna che ambiva come tutti a ricostruirsi una vita, si trova invece a pagare un prezzo molto alto senza averlo voluto, all’improvviso, come un fulmine a ciel sereno qualcosa le sconvolge l’esistenza, facendo cadere quel castello di carte e di illusioni che a volte è la metafora della realtà che molte persone si creano.

Una storia di violenze e di soprusi che sfocia in una crudeltà spiazzante che è sempre immotivata, frutto del delirio di una mente assai perversa.

Leggendo questo romanzo molte donne, forse, si riconosceranno nella protagonista, e ritroveranno quella violenza psicologica che un’anima fragile ha dovuto subire.

Sicuramente l’autrice tratta un tema di denuncia sociale, ma per queste donne che sono spesso vittime di ingiustizie perpetrate ai loro danni c’è una via di uscita, c’è un riscatto per conquistarsi quella libertà tanto desiderata ?

Non vi resta che leggere e apprezzare questo romanzo ambientato in una Napoli sempre più suggestiva e dalle mille sfaccettature: con la sua scrittura avvolgente, Letizia Vicidomini saprà regalarvi una storia di grande profondità sulla violenza affettiva e su quei sentimenti che hanno l’impellente necessità di essere confortati.

 

 

 

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