Dettagli prodotto

  • Copertina flessibile:207 pagine
  • Genere : Hard Boiled
  • Editore: Pendragon (23 aprile 2019)
  • Collana  gLam
  • Lingua:Italiano
  • ISBN-10:8833640957
  • ISBN-13:978-8833640952
  • Acquistabile qui su Amazon

 Trama Ufficiale

Milano, dicembre 1973. Libero Russo, scalcagnato investigatore, viene contattato da uno sconosciuto nella sua bicocca al quartiere Isola, dove vive in compagnia di un gatto e delle canzoni di Fred Buscaglione. Deve rintracciare Sandra Poggi, una ragazza della Milano bene di cui si sono perse le tracce. Un caso all’apparenza semplice, visto che la giovane è in contrasto con la famiglia. Libero, alle prese con i propri tormenti interiori e con la nostalgia per la sua terra, la Sicilia, intuisce che potrebbe non trattarsi semplicemente di una fuga da casa. In un vorticoso giro di giostra tra Milano, Venezia e Bologna, l’investigatore entra in contatto con neofascisti, strizzacervelli, prostitute, doppiogiochisti, movimentisti, poliziotti corrotti, per cercare di arrivare a Sandra, che sembra volatilizzarsi ogni volta che l’afferra, in un gioco di specchi in cui non si sa più chi è l’inseguito e chi l’inseguitore…

Recensione a cura di Dario Brunetti

Un gradito ritorno è quello del talentuoso siciliano Davide Pappalardo, un autore brillante e ironico che va di fioretto (per usare una metafora inerente alla scherma), rispolverando il suo investigatore privato Libero Russo, un personaggio decisamente sfortunato con un matrimonio andato in frantumi, cacciato dalla polizia e con una insana passione per i guai. Libero Russo ritornerà a indagare perché è nuovamente chiamato in causa per rintracciare una ragazza appartenente alla Milano bene, di cui si sono perse completamente le tracce.

Che fine ha fatto Sandra Poggi? E’ il titolo del suo secondo Hard boiled con protagonista lo scalcinato detective Libero Russo.

Siamo nel 1973, a Roma ci sono stati due attentati particolarmente rilevanti come quello di Fiumicino di matrice palestinese che il 17 dicembre colpì l’aereoporto di Roma-Fiumicino uccidendo 34 persone e l’autobomba di Piazza Barberini che vide solo due feriti.

Seppur in Italia gli attentati hanno interessato la Capitale, le altre città sono in continuo stato di allerta, soprattutto Torino, più delle altre è diventata la protagonista assoluta della lotta armata fra il terrorismo di sinistra e lo Stato.

Sono così i periodi  degli anni di piombo, dei servizi segreti, degli attentati terroristici da parte delle brigate nere e rosse: un pezzo importante della storia del nostro paese che va dal 1973 sino al 1982, e che lascia un segno indelebile nella memoria e nelle vite degli italiani.

Le vicende di questo romanzo si snodano in tre città: Milano, Venezia e Bologna, luoghi che daranno vita a una narrazione piuttosto fluida, con un ritmo serrato e pieno di colpi di scena.

Come già l’autore ci ha abituato nel suo romanzo precedente Buonasera Signorina, non mancheranno citazioni musicali, cinematografiche e letterarie, compreso il genere del fumetto.

Interessanti i personaggi  di contorno, che accompagnano il protagonista: il suo fido ex collega Marione, il gatto Fritz e Fundador e altri ancora che fanno da cornice alla storia. Libero è un uomo alquanto malinconico  e forse il tenersi occupato nel caso lo distrae da quella vita fin troppo complessa che ha fatto fino a ora, riempiendo il vuoto che la sua stessa esistenza gli crea.

Con Che fine ha fatto Sandra Poggi l’autore conferma le sue doti narrative e riesce inoltre a tracciare sapientemente un quadro essenziale del nostro paese, con quelle pagine di cronaca nera che hanno macchiato di sangue le nostre città.

Un noir saporito, fresco e del tutto godibile, pieno di riferimenti culturali, l’autore anche questa volta non ha tradito le attese, rivelandosi sempre più una certezza, ma su questo non avevamo dubbi!

 

 

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