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Cenni sull’autrice:

Claudia Moscovici è nata in Romania da dove a causa del regime di Ceausescu è emigrata trasferendosi negli Stati Uniti.

Reduce da una travagliata e pericolosa esperienza con un seduttore psicopatico, ha iniziato a studiare il problema, aprendo un blog di informazione e supporto che, con più di 4 milioni di visite, è uno strumento di aiuto e di supporto essenziale per le vittime di relazioni patologiche.

Ha insegnato filosofia, arte e letteratura all’università di Boston, dove vive con il marito e i due figli.

Sinossi ufficiale: 

Cos’hanno in comune O.J. Simpson, Pablo Picasso e i grandi seduttori senza tempo della letteratura, come Don Giovanni e Casanova? Seduttivi, carismatici, spavaldi e attraenti, in realtà incarnano i tratti più pericolosi dell’essere umano: una sconcertante spietatezza, la totale superficialità emotiva e la sostanziale incapacità di amare. In altre parole, sono psicopatici. Passano per uomini affascinanti, intelligenti, romantici e premurosi, ma ci adescano nelle pericolose reti della loro esistenza. Imbattersi in uno di loro significa iniziare una relazione pericolosa, come è capitato all’autrice che ha però saputo fare tesoro dall’esperienza studiando il fenomeno, dal punto di vista del predatore e delle vittime. Questo libro spiega chi sono gli psicopatici, come funzionano le loro menti, perché ci attraggono e chi prendono di mira. Soprattutto, ci aiuta a trovare la forza di troncare la relazione tossica e voltare pagina, più forti e consapevoli, per avere un futuro migliore. Il racconto di tanti casi e le più aggiornate conoscenze sociali e scientifiche che aiutano le donne ad acquisire sempre maggiore consapevolezza e a guardarsi indietro senza rimpianto, ma con un profondo sollievo: quello di essersi salvate.

Recensione: 

Consiglio vivamente questo libro, principalmente in questa stagione, in cui le gabbie sono aperte e ne escono predatori affettivi e sentimentali. A caccia, pronti a dilaniare cuori. Le prede migliori sono le donne più sognatrice e fragili, esattamente come la gazzella meno veloce del branco sarà attaccata dal leone.

Stessa dinamica.

In questo senso un un documentario del National Geographic è oltremodo educativo per capacitarsi dei rischi che si corrono con uomini simili!

Non sarà scarnificato il fisico ma l’anima della ragazza. La violenza è tutta psicologica!

Il libro affronta in modo schematico e chiaro la tecnica di costoro, le fasi di agguato e di sbrano.

Ufficialmente, questi soggetti, si presentano brillanti e socievoli. Romantici e passionali. Entrano letteralmente in scena, poiché recitano la parte dell’ uomo perfetto.

Impossibile resistere.

Una donna che ha gia’ conosciuto la tipologia ha il vantaggio di accorgersi del narcisista in questione e, furbamente, vivere con costui solo la fase piacevole della cosiddetta ” luna di miele” o corteggiamento, dove sarà viziata materialmente e sessualmente, per poi fuggire nel momento di calo. Quando si creerà la dipendenza affettiva,  quando il predatore rendendosi conto che la partner è completamente coinvolta la manovrera’ come un burattinaio.

Perché ridurre un essere solare e ricco di autostima all’ombra di ciò che era è la massima aspirazione dello psicopatico.

C’ è più piacere a comandare che a far sesso dice un detto popolare, vero per gli psicopatici: i quali provano piacere a vedere la propria metà dipendere da loro, priva di senso critico, lobotomizzata dai batticuore che lui le provoca con regali e coccole!

Che Dio ce ne liberi!

Ci vuole però una dose di freddezza e cinismo che non sono tipicamente femminili per giocarsela ad armi pari.

Le più si ritroveranno dentro il tunnel, nella spirale manipolativa dell’ amante psicopatico. 

Che con un metodo, chiamato in psicologia gaslighting, a dubbi e perplessità avanzati dalla compagna risponderà che è paranoica, esagerata, esasperante. Poiché a conquista fatta inizia il distacco emotivo, e la fidanzata diventa una palla al piede di cui disfarsi, piena di difetti.

La sua allegria diventa civetteria, le sue attenzioni morbosita’, le sue timidezze complessi. 

Poiché costoro non sanno amare, sanno solo sedurre.

Anzi sanno amare, ma solo se stessi!

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