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Sinossi ufficiale

Il cadavere di un marsigliese trovato nel greto del torrente Bisagno il giorno dopo l’ultima alluvione che ha colpito la città di Genova e una donna scomparsa a Barcellona. Cosa unisce i due casi e, inevitabilmente, le due città? La terza indagine di Pagani e Marino si snoda nei due grandi porti del Mediterraneo: tra papponi, trafficanti di esseri umani e criminali dal cuore nobile. Mentre il commissario Pagani indaga sulla morte del marsigliese, il giovane professor Marino si imbarca insieme all’ispettore Pittaluga alla volta della città catalana per un’inchiesta parallela che metterà di fronte i protagonisti alla condizione di eterno naufragio in cui vive l’essere umano. Una deriva che non è solo spirituale, ma troppo spesso assume i colori drammatici della tratta di esseri umani, in particolare donne che vengono obbligate alla prostituzione.

Recensione

Un biglietto per il naufragio è il capitolo che chiude la trilogia dedicata alla collaudata coppia Pagani- Marino che deve indagare su un traffico di esseri umani.

La vicenda si snoda tra i carrugi di Genova e le ramblas di Barcellona, in questa nuova indagine darà man forte la polizia catalana.

Il giovane professor Marino viene chiamato in causa da un suo amico marinaio per ritrovare la sua ragazza di cui si sono perse le tracce.

Un noir malinconico che tratta tematiche di particolare importanza come lo sfruttamento della prostituzione soffermandosi anche su aspetti molto crudi e brutali quando ci si vuole evidenziare gli atti di violenza compiuti su di loro proprio come un vero rito di iniziazione denominato giostra nera per farle approdare alla loro vita che si consuma per le strade di Genova.

Cosi possiamo apprezzare la poetica del talentuoso Piras che tra le note di Fabrizio De Andrè che ha dato voce agli emarginati e agli ultimi, dedica un capitolo di un famoso brano dal titolo Dolcenera.

L’autore accentua e tratteggia molto il tema riguardante la tratta delle donne affrontadone anche gli aspetti psicologici in una situazione di completo degrado sociale.

I protagonisti ruotano intorno a storie di vita di profonda desolazione e ne rimangono coinvolti e segnati anche dal punto di vista emotivo.

Un biglietto per il naufragio è il romanzo per il quale l’autore congeda i suoi protagonisti ma dandoci ancora la conferma delle sue straordinarie doti di narratore.

Le sue descrizioni, gli approfondimenti e le sue riflessioni emettono un suono, forse rievocano una melodia dolce e struggente accompagnata da una voce calda proprio come quella del grande cantautore genovese.

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