Dettagli prodotto

Sinossi ufficiale:

Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…

BIOGRAFIA AUTRICE:

Sonia Paolini è nata e vive in provincia di Roma insieme ai tre figli e al marito. Lavora e nel tempo libero si diletta nella scrittura. A dicembre 2012 ha pubblicato un romanzo in versione e-book (Sinnerman, casa editrice Drops Edizioni), nel 2013 ha pubblicato due racconti in versione cartacea (Nothing Else Matters, casa editrice Montegrappa, raccolta Mon Amour!, Sanctae Foedus Amicitiae, casa editrice Montegrappa, raccolta Mes Amis!) arrivati finalisti a due concorsi letterari indetti dalla casa editrice. Beethoven’s Silence ‘… io sono Irina e sono Elise…’, è stato pubblicato a gennaio 2016 dalla casa editrice Lettere Animate. Dal 2016 è iscritta sulla piattaforma Wattpad. Ha scritto quattro nuove opere, due complete (Storie brevi per riflettere, Non cancellatemi), due in corso di scrittura (She can, Sinnerman – nuova versione). Ha vinto il premio “wattys 2017” con “She can” nella categoria Cantastorie e altri concorsi promossi dalla piattaforma, la storia si è anche classificata II nel concorso Nuovi Talenti 2018 e sta per essere auto-pubblicata su Amazon. Ha vinto i premi speciali migliore storia in assoluto e migliore evocatrice di emozioni con Storie brevi per riflettere nel concorso Un racconto sotto l’albero, l’opera si è altresì classificata III nel concorso Nascosti tra le pagine ed è stata auto-pubblicata su Amazon. 

Recensione:

Tocca le corde giuste Sonia Paolini. 

Emoziona come l’ ouverture di un concerto questo suo romanzo premiato in più contesti.

È un libro che viene definito “dective story sentimentale”.

Ma è di più, è anche una raccolta di archetipi oltre che un concentrato di suggerimenti musicali. 

Beethoven, Mozart,  i Metallica vengono inseriti non per necessità di narrazione ma per evocare stati d’ animo.

I personaggi riprendono quelli delle fiabe e delle storie di ogni tempo e luogo: vi è la principessa da salvare, il principe eroe, il pigmalione, e come cornice, splendidamente descritti, altre comparse e figuranti.

Tutti delineati con maestria dalla penna dell’ autrice; che non solo sviluppa una trama intrigante ma, senza troppi intrecci fuorvianti, fa intendere ciò che veramente è il senso dell’ esistenza: la crescita personale. Il riscatto. Uso questo termine non a caso. Tutta la storia ruota intorno a ciò che ad Irina è stato rapito, estorto ingiustamente fin dalla più tenera età. Solo pagando con estremi sacrifici riuscira’ a riappropriarsi di ciò che le spetta.

Beethoven’ s Silence sarebbe ottimo per una fiction, una serie TV. Ci sono tutti gli ingredienti, l’ atmosfera corale, il giusto ritmo, gli esatti dialoghi. Forse, si potrebbe supporre, qualche limatura renderebbe tutto più pulito, qualche taglio tutto più minimale. Ma la ripetizione di certi argomenti o scene non è assolutamente superflua. Perché?  Perché la vita è fatta di andate e ritorni, di momenti già vissuti, di déjà-vu. Il reale realismo sta nel riconoscere questo, che il passato si ripropone, bussera’ e continuerà a farlo come un ospite dispettoso fino a quando non si aprira’ la porta e si affrontera’.

Suspence ben calibrata nei capitoli conclusivi, la parte più avventurosa dell’ intero scritto. Vi è un passaggio del testimone, un cambio di ruoli, che ha uno squisito  tocco teatrale, melodrammatico. 

È una buona lettura.

Ha un suo perché, come ho detto inizialmente, non è innovativo ma molto molto coinvolgente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...