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Copertina flessibile: 275 pagine

Editore: Rizzoli (13 marzo 2018)

Collana: Nero Rizzoli

Lingua: Italiano

ISBN-10: 8817099465

ISBN-13: 978-8817099462

Cenni sull’autore :

Corrado De Rosa (1975) è uno psichiatra, autore di numerosi saggi scientifici e divulgativi sull’uso della follia nei processi di mafia e terrorismo. Per conto dell’autorità giudiziaria si è occupato di camorra, infiltrazioni mafiose al Nord ed eversione nera. L’uomo che dorme (Rizzoli, 2018) è il suo primo romanzo. Tra i suoi saggi ricordiamo I medici della camorra (Castelvecchi, 2010), Mafia da legare. Pazzi sanguinari, matti per convenienza, finte perizie, vere malattie: come Cosa Nostra usa la follia (Sperling & Kupfer, 2013), La mente nera. Un cattivo maestro e i misteri d’Italia: lo strano caso di Aldo Semerari (Sperling & Kupfer, 2014).

Sinossi ufficiale

Da un po’ di tempo, Antonio Costanza ha preso la vita contromano: non per scelta e nemmeno per ostinazione. A quarant’anni, è vittima di un’indolenza che niente riesce a scalfire, neppure i brutali omicidi di due prostitute. Non sarebbe troppo grave se Antonio fosse solo Antonio. Invece è anche il dottor Costanza, psichiatra e consulente del Tribunale per i crimini violenti. Uno che se la vede con disadattati cronici, finti pazzi e bastardi veri. Così, quando l’ombra di un serial killer si allunga su Salerno, città sospesa tra vecchi sapori di provincia e vanità da metropoli sul mare, Antonio fa l’impossibile per non essere coinvolto. Vagamente sociopatico e teneramente narcisista, se ne resta ripiegato in un guscio di piccole fobie, appresso alle scelte dell’ex compagna e a un rapporto complicato con il figlio. La sveglia però sta suonando, tanto più che di mezzo ci si mette una giornalista dal sorriso favoloso. Il sonno della svogliatezza è finito e al dottor Costanza toccherà sondare la mente omicida di uomini che odiano le donne, trascinato in un caso in cui la Legge sembra incapace di fare giustizia.

Recensione a cura di Dario Brunetti

Il nuovo romanzo di Corrado De Rosa, “L’uomo che dorme” è un thriller a sfondo psicologico che vede il protagonista il dottor Antonio Costanza ricostruire quei frammenti di due inspiegabili omicidi di anziane prostitute.

L’uomo che dorme non è solo un particolare rilievo del fatto narrato riguarda anche il protagonista Antonio Costanza un uomo stanco della vita, separato dalla moglie Sara, evita costantemente i suoi colleghi, per non dire del difficile rapporto col suo primario, rimane impassibile e freddo anche quando deve focalizzare l’attenzione sui due delitti.

Antonio sembra apparentemente una vera roccia di granito, un vero narciso e solo l’interesse per una giornalista di nome Laura sembra risvegliare l’uomo perennemente in letargo.

Per quanto riguarda l’evento delittuoso ad Antonio non è affatto interessato al nome dell’assassino quanto nel scoprire la verità e il perchè è arrivato a commettere ben due delitti e quindi scavare negli abissi della mente umana e del suo lato oscuro.

L’autore si avvale di tutta la sua esperienza da psichiatra per costruire un thriller psicologico su misura del protagonista, analizzando con metodo le fobie e le paure di un uomo che sembra annullarsi.

Antonio Costanza non è solo uno psichiatra consulente del tribunale per i crimini violenti ma è anche un quarantenne in conflitto con se stesso, la sua indolenza nel rapportarsi col prossimo rende la sua vita assai complessa e i suoi sentimenti rimangono fin troppo offuscati.

Interessante il suo personaggio e il suo sdoppiamento come molte volte accade ad ogni essere umano, effettivamente capita di vedere persone che non lasciano intravedere i loro lati deboli e le proprie fragilità questo permette  di essere impermeabili, ma non è così interiormente si può stare male e soffrire ancor di più proprio perchè le mancanze di ciascuno di noi rimangono apparentemente nascoste come se fossero messe da parte e lasciate a riposare ma non è cosi perchè si vive una guerra con se stessi e col proprio io.

Un romanzo penetrante e incisivo quello del De Rosa dove il lettore può vedere il delitto da una diversa angolatura, viene messo infatti in evidenza con la lente di ingrandimento dal punto di vista psichiatrico, non solo ricostruendo la sua meccanica ma analizzandone gli aspetti e i contorni ma ancor di più le motivazioni.

Siamo nel duemila ed è Salerno a fare da sfondo a questo romanzo, ne assaporiamo la bellezza di una città di provincia pronta a subire quella giusta metamorfosi mantenendo sempre le sue tradizioni.

Una scrittura immediata e particolarmente fluida per un romanzo dove non è necessario quel pathos del solito thriller, se il lettore si aspetta il colpo di scena rimarrà deluso, questa storia ha altre aspettative quello di concentrare l’attenzione sui personaggi e di delinearne bene i tratti riuscendo ad affascinare senza il necessario scopo dell’azione, c’è un gioco di ruoli in ballo e c’è anche un’analisi sottile del comportamento umano.

Dopo aver letto questo romanzo ci si chiede se ci sarà un seguito perchè il dottor Costanza anche se può essere un personaggio complesso, in fondo cattura e sarà capace di uscire da quel letargo solo il buon De Rosa ce lo potrà svelare !

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