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Genere : Medical Thriller

Copertina flessibile : 165 pagine

Editore : Homo Scrivens  (9 Maggio 2018)

Collana : Dieci

Lingua : Italiano

ISBN – 10 : 8832780666

ISBN – 13 : 978-8832780666

Cenni sull’autore :

Giuseppe Petrarca. Vive e opera a Napoli, dove si occupa di valutazioni tecniche di piccole e medie aziende per un primario gruppo assicurativo. Collabora con Medici Senza Frontiere. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo medical thriller Inchiostro Rosso, nuovamente ripubblicato con la Homo Scrivens nel 2018, in precedenza nel 2016 con la stessa casa editrice era uscito il suo secondo romanzo Corpi senza storia – un’indagine del commissario Lombardo riconosciuto Premio speciale Megaris ed entrato come finalista Premio Emily Dickinson

Trama

Il commissario Cosimo Lombardo è in Sicilia per un periodo di meritato riposo, ma viene chiamato in causa dal suo amico questore di Catania, Filippo Nicosia e deve affiancarlo in due casi complessi ed estremamente delicati.

Sono in gioco le vite di tanti bambini,  così il commissario è chiamato a combattere una potente organizzazione criminale internazionale che gestisce il traffico d’organi, in più come se non bastasse cosa accade di così inverosimile nel campo di accoglienza di Manenti destinato alla chiusura dove gli immigrati sono costretti a cambiare struttura ed essere dirottati in una gestita da mafiosi collusi con politici locali?

Ma dietro questi casi ci sono degli insospettabili medici decisi a lucrare sul destino di vite umane, ma in prima linea c’è lui : l’avvoltoio chi è questo misterioso e oscuro personaggio? Scopriamolo nel terzo medical thriller ad opera di Giuseppe Petrarca

Recensione di Dario Brunetti

Ritorna l’autore con un’altra indagine del commissario Lombardo dai risvolti davvero inquietanti, in questo terzo romanzo vengono affrontate due tematiche forti e a dir poco sconvolgenti.

Petrarca, nel precedente romanzo affrontava la realtà degli OPG e di quei corpi senza storia a cui era negata ogni appartenenza al genere umano, corpi asettici, dimenticati e lasciati in uno stato di totale abbandono; in quest’ultimo romanzo concentra l’attenzione sulla mercificazione del corpo, il destino di uomini, donne e bambini nelle mani di chi li sfrutta, i veri carnefici fanno parte di quel lato oscuro che detiene il potere.

Il pericoloso connubio tra criminalità organizzata con politici locali e poi c’è lui l’esecutore materiale, l’avvoltoio che spoglia quei corpi negandone l’esistenza per un traffico d’organi che frutta tanto di quel denaro.

Ma chi è l’avvoltoio ? Un uomo dalla doppia personalità, un medico a servizio del crimine che dopo aver tolto la vita a soggetti indifesi se ne torna dalla sua famiglia come se non fosse accaduto nulla.

Una realtà davvero cruda e spietata dove il malaffare non si ferma davanti a nulla, emergono in questa storia casi di cronaca con la quale la società deve fare i conti, l’autore porta così alla luce temi all’ordine del giorno come l’immigrazione dove gente salvata in mare trova rifugio in centri di accoglienza destinati alla completa solitudine, per evidenziare poi il fatto che la politica ne fa chiaramente un uso improprio strumentalizzandone il problema a proprio vantaggio per ricavarne qualche voto in campagna elettorale.

Si evidenziano inoltre casi di malasanità come quello del centro di accoglienza di Manenti sempre più allo sbando dove i medici appaiono come degli insospettabili, li possiamo definire senza dubbio degli invisibili e il commissario Lombardo si trova a dover affrontare più di un problema a costo di trascurare la moglie Carla.

Petrarca ancora una volta ci sorprende servendo un medical thriller di forte impatto, va riconosciuto con obbligo più che doveroso quella straordinaria capacità di coinvolgere il lettore in un romanzo che grida giustizia perchè si avvale di denunciare delle problematiche che non ci possono assolutamente lasciare indifferenti e che dovrebbero portare a farci riflettere.

Un’ennesima sfida ad un mondo corrotto dal sistema e dalle istituzioni, con un protagonista come il commissario Lombardo ad avere quelle poche risorse non sempre sufficienti per estirpare quel male che ci opprime.

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