Genere Fantasy

Copertina flessibile

Lunghezza 317 pagine

Data di pubblicazione: 14 dic 2015

Editore: editrice GDS

Lingua: Italiano

ASIN: B019D9Q9D0

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Cenni sull’autrice:

Daniela Lojarro è nata a Torino in una famiglia con radici napoletane, spagnole e piemontesi. Accanto agli studi classici, ha iniziato quelli musicali che l’hanno portata sui maggiori palcoscenici italiani ed europei, lavorando con Maestri di fama internazionale e registi come F. Zeffirelli che la scelse per interpretare la colonna sonora del suo film “Il giovane Toscanini”. Alcuni brani da lei incisi sono stati inseriti anche nel film di M. Scorsese “The Departed”. Dedica una parte del suo tempo a una forma di rieducazione della voce e dell’ascolto, l’Audio-Psico-Fonologia, per aiutare persone con difficoltà nello sviluppo della lingua sia parlata che scritta oppure attori, cantanti, commentatori televisivi, insegnanti, manager che, lavorando molto con la voce, possono attraversare periodi di stress vocale. “Il Suono Sacro di Arjiam” è il suo primo romanzo.

Trama ufficiale

«Nulla è solo ciò che sembra»Fahryon, neofita dell’Ordine dell’Uroburo, fugge dalla capitale del regno di Arjiam insieme ad Uszrany, cavaliere dell’Ordine del Grifo, per evitare di cadere nelle mani del potente nobile Primo Cavaliere del regno, il nobile Mazdraan, segretamente adepto della Malia, l’insidiosa magia legata al Silenzio e al Vuoto.Tuttavia, durante la precipitosa fuga, il nobile Mazdraan cattura Uszrany; Fahryon, invece, è tratta in salvo da Vehltur, un misterioso Magh. Mentre Uszrany, prigioniero del nobile Mazdraan, scopre sconcertanti segreti sulla storia del regno e impara a convivere con i fantasmi del suo passato, Fahryon, sotto la guida di Vehltur, inizia il cammino iniziatico che, prova dopo prova, la prepara al confronto con il suo avversario, il nobile Mazdraan.

Recensione

Dopo essere scappata e portata in un luogo sicuro Fahryon, trascorre un lungo periodo di assopimento dettato dalle sue paure e dalla mancanza dei suoi affetti.
Dall’altra parte Uszrany è stato preso in ostaggio da suo padre, il nobile primo cavaliere del re, Mazdraan, che intende servirsi di lui per attirare Fahryon nella sua trappola così da poter compiere la sua visione. In questa situazione di stallo trascorrono anni dove sia Fahryon che Uszrany hanno dei momenti di perdizione spirituale. Grazie a degli intermediari magici però, iniziano a riprendere il controllo delle proprie vite, svegliandosi dal loro torpore e così portano a compimento il loro cammino, affrontando sfide estenuanti, ma che porteranno al compimento delle loro visioni.
In questa seconda parte, la scrittrice non delude assolutamente le aspettative che il lettore aveva avuto con il primo libro. Il racconto è sempre ricco di particolari e porta ad immedesimarsi con gli stati d’animo dei personaggi. Fa riflettere su come i nostri comportamenti e il preseguimento dei nostri obiettivi possano, in qualche modo, arreccare danno o gioia a chi ci circonda. Consiglio la lettura a tutti gli amanti del fantasy e non solo.

 

 

Un pensiero riguardo “Il risveglio di Fahryon – parte seconda di Daniela Lojarro

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