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Genere : Thriller

Lunghezza : 443 pagine

Editore : Feltrinelli

Anno di Pubblicazione: 5 aprile 2018

Lingua : Italiano

ISBN-10: 8807890712

ISBN-13: 978-8807890710

Cenni sull’autore :

Piernicola Silvis (1954), alto dirigente della Polizia di Stato, è un questore di Foggia. Nel corso della carriera è stato capo delle Squadre Mobili di Vicenza e Verona, dirigente dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Vasto e Senigallia, capo di gabinetto della questura di Ancona, vice questore vicario di Macerata e questore di Oristano.
Formicae è il suo quarto romanzo, dopo Un assassino qualunque (2006), L’ultimo indizio (2008) e Gli anni nascosti (2010). I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue.

Trama

Padre Leonardo è nella sua cella per dire le orazioni, quando viene chiamato improvvisamente da Salvatore, uno dei chierichetti, c’è una telefonata per lui, si reca quindi in refettorio.

Al telefono c’è una voce di un bambino che gli parla, sembra essere quella di Livio Jarussi ormai scomparso da due anni e dice di trovarsi alla discarica di Siponto.

E’ davvero lui quel bambino che ha chiamato il frate?

La polizia si reca sul posto e trova proprio il corpo del bambino abbandonato malamente tra i rifiuti e per completare la scena del crimine c’è una croce di legno e di ferro ed una macabra firma Zio Teddy.

Incaricato delle indagini è Renzo Bruni alto funzionario della SCO, Servizio Centrale Operativo l’unità investigativa della Polizia di Stato.

Il ritrovamento di Livio Jarussi riapre un caso rimasto insoluto per due anni e che è opera di un pericoloso serial killer chiamato Zio Teddy.

Recensione di Dario Brunetti

Formicae è un thriller ipnotico e avvolgente magistralmente scritto da Piernicola Silvis che da servitore dello Stato ha quella grande capacità di districarsi nella trama e facendo dei due protagonisti dei veri avversari, il bene che si contrappone al male e con un lavoro certosino ne delinea al meglio i tratti.

Il romanzo è già ben confezionato al lettore che sarà spettatore di una vera caccia all’uomo, il poliziotto Renzo Bruni e il suo staff che si divide tra Roma e Foggia per prepararsi ad una vera corsa contro il tempo per catturare una mente perversa affetta dal morbo di Ekbom, (uno stato allucinatorio dove il paziente ha l’ossessione di avere sul corpo delle formiche o altri insetti) che avvicina i bambini con una certa facilità.

L’autore sfrutta questa storia nel migliore dei modi affrontando un tema delicato come quello della pedofilia, con un ragazzo come Diego che incarna il male, anche lui oggetto di traumi infantili e che riesce a seminare il panico in tutta la provincia di Foggia.

Entrano in gioco infatti la criminalità organizzata che mal sopporta i reati perpetrati ai danni ai minori, l’opinione pubblica ed infine le televisioni che come ben sappiamo negli ultimi tempi sono sempre pronte a spettacolarizzare anche gli eventi più crudi, magari alla ricerca dello scoop.

L’autore è riuscito a servirsi di tutti questi ingredienti facendoci vedere il delitto da più versanti e catturando l’attenzione del lettore concentrando una serie di eventi che saranno croce e delizia di questo thriller avvincente dalla scrittura forte e fin troppo decisa.

Una storia ad alta tensione emotiva che rispetta le caratteristiche del buon thriller e l’autore ha ben messo in evidenza tutte le sue doti fornendoci un romanzo suggestivo e frenetico che inchioderà i lettori.

Missione compiuta per Silvis !!! Lo attendiamo con un’altra incredibile storia !!!

 

 

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