Maggio per chi legge vuol dire Salone Internazionale del Libro di Torino. Un appuntamento imperdibile per conoscere novità, ascoltare incontri, conferenze e presentazioni.32556113_10211850586596207_1058073882088439808_n Tante le curiosità e gli interventi, tanti, tantissimi, i libri da sfogliare e da acquistare. Chilometri e chilometri percorsi andando e tornando fra gli stand per comprare quel volume che ci ha incuriositi e che non eravamo sicuri di prendere… 32440515_10211850589836288_818887956533084160_n.jpgLe mani si fanno quasi doloranti per i sacchetti perché, la cultura ha un peso ed è un peso anche fisico. Purtroppo il SalTo ha un difetto insormontabile che ogni anno segnalo e che non viene mai risolto: la mancanza di accoglienza. Poche, pochissime panchine che costringono tanti visitatori vinti dalla stanchezza a trovare riposo sedendosi a terra circondati da sacchetti colmi di libri. Uno spettacolo triste che vorrei non dover più vedere e che, invece, si ripete.

Bando alla mestizia, il SalTo è sfavillante, gli eventi interessanti e quest’anno una bellissima istallazione corredata di pannelli ricchi di32452595_10211850586316200_6074552351891390464_n.jpg tavole e notizie ci annuncia Lucca Comics and Games 2018 un evento che, pur dedicato al fumetto, è strettamente collegato ai libri, alle storie, alla documentazione necessaria per creare prodotti di qualità. Penso che la correlazione fra eventi di questo tipo sia utile e importante: non posso che complimentarmi per l’idea.

Fra le varie novità di quest’anno, tante ce ne sono, fin troppe, ma… sono davvero troppe? Per un lettore accanito non sono mai abbastanza, vorrei citare l’uscita di Cetti Curfino Cetti Curfino (Cover).jpgper La Nave di Teseo a opera di Massimo Maugeri32257479_918610448298645_94711669623619584_n che ho avuto il piacere di incontrare anche se di sfuggita e al quale spero di poter dedicare il giusto tempo in seguito.

Passando da case editrici meno famose, ma che hanno un’offerta di tutto rispetto mi fa piacere segnalare l’ultimo lavoro – anch’esso uscito in Maggio in occasione del SalTo – di Romina Bramanti per la Bakemono Lab.: Euridice.61GgDG9eblL._SY498_BO1,204,203,200_.jpg

Un’edizione brossurata in filo refe di alta qualità dove si alternano disegni, testo e spartito musicale, ma le sorprese non finiscono qui. 32293407_10209019367481833_101767373178011648_o.jpgUna volta terminata la lettura si capovolge per potersi godere la versione in inglese. Una buona scelta per un pubblico sempre più multietnico dove c’è necessità di una lingua comune.

Dopo la prefazione di Monica Serra ci troviamo catapultati nella leggenda di Orfeo ed Euridice, ma in volto.jpguna nuova versione tutta incentrata sul personaggio della donna. Una riscoperta della leggenda dove Romina Bramanti con stile asciutto e affatto lezioso ci permette di conoscere i pensieri della bella ragazza morta due volte: per morso di serpente e per sguardo dell’amato.

L’Euridice della Bramanti non è creatura di leggendecaduta.jpg, ma personaggio moderno con una coscienza di sé differente dall’originale e con dubbi molto difformi dalla personificazione classica della donna antica. Euridice accetta la morte quale cambiamento, quale nuova sfida verso un futuro che non è di sola morte, ma di rinascita e rinnovamento. Una visione attuale della figura femminile, una rilettura contemporanea.

I disegni di Laura Bazzechi non solo accompagnano il testo, ma lo avvolgono, lo cullano, quasi come se le parole non fossero che una lunga didascalia incastonata nella grafica. La colorazione è tenue, quasi pastello a volte, e sempre vagamente sfumata come a donare una specie di atmosfera evocativa.

Molto interessante l’idea dello spartito musicale sparitot.jpgperché sempre della leggenda di Orfeo si tratta e per dare una tridimensionalità completa al tutto.

Euridice della Bakemono Lab. È un testo breve, forse fin troppo breve e a volte un po’ troppo asciutto là dove avrei gradito una descrizione maggiore e non solo le tavole pittoriche, ma molto godibile e adatto per chi ama le rivisitazioni delle leggende classiche e, perché no, un prodotto interessante per gli anglofoni. Il testo a fronte – anzi sottosopra – è una scelta che mi sento di consigliare alle case editrici, nel tempo penso che essa possa risultare vincente.

Un caro saluto dal Salone del Libro di Torino 2018.

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