Formato : Cartaceo

Lunghezza :112 pagine

Lingua : Italiano

Anno di pubblicazione : 2017

Ean : 9788896322864

Cenni sull’autore

Severino Armando Bellino

Nasce a Roburent (Cuneo)nel 1911. Rimasto orfano della mamma, a dodici anni entra in collegio presso i Salesiani. Dopo un periodo vissuto in America Latina e in Croazia torna in Italia dove prosegue la sua carriera di maestro elementare che si concluderà poi nel suo paese natale.

E’ autore di vari testi storici e compose la Leggenda di Delva um racconto di fantasia che portarono alla cacciata dei Saraceni dal paese e numerosissime canzoni per ragazzi che musicava egli stesso.

Si spegne a Roburent nel 1986.

Trama

Il romanzo racconta la storia avventurosa di un bambino di nome Norberto che vive in un piccolo paese della montagna piemontese all’inizio del Novecento. Un paese dove la gente si conosce e questo favorisce il rapporto tra di loro basato sulla solidarietà e sull’aiuto reciproco in una vita quotidiana al quanto misera e molto spesso sofferente.

In questo clima alquanto difficoltoso e per nulla favorevole, il piccolo Norberto ha perso il padre in circostanze misteriose e vive con la madre Agnese in precarie condizioni di salute.

In punto di morte la mamma di Norberto indica al piccolo, il gigantesco albero chiamato “La Quercia del Myr”, che è poi il risultato di una metafora che al momento il bambino non comprende perché per lui si fanno pressanti le necessità della vita a cui deve far fronte.

Sulla sua strada troverà gente onesta e disonesta e inoltre incontrerà Marco, un bambino con cui farà subito amicizia e si legherà per tutta la vita, intanto dovrà scoprire cosa c’è dietro la morte del padre e il significato che viene attribuito al maestoso albero chiamato “La Quercia del Myr”.

Recensione di Dario Brunetti

Il romanzo ricorda sia per impostazione che per  le atmosfere,  il libro “ Cuore “ di Edmondo De Amicis” e si pensa subito ad un libro per ragazzi e magari lo è, visto che è un romanzo educativo e formativo, ma il messaggio che manda non deve dimenticare gli adulti, perché insegna i veri valori della vita, spesso messi da parte,ma anche il protagonista rimasto orfano deve far fronte alle mille difficoltà che si parano davanti e deve prendere una decisione importante che riguarda il suo futuro perciò è la realtà di tutti i giorni.

Il libro ha un effetto pedagogico e terapeutico per chi lo voglia apprezzare e il grandissimo merito va dato allo scrittore Bellino che ci regala un romanzo di straordinaria bellezza con quelle sottili e giuste sfumature di mistero. Una lettura leggera e fin troppo scorrevole che merita la giusta attenzione, un messaggio che deve colpire è quello che nella povertà e nella vera miseria ci si è uniti e c’è molta più umanità tra la gente e non si è soli nel dover lottare e se ne può venire fuori grazie alla determinazione e alla forza proprio quella che ha il piccolo Norberto.

Il libro è un invito a profonde riflessioni con la speranza che lasci quelli insegnamenti di cui avremmo davvero bisogno visto i tempi di oggi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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