Formato : cartaceo

Lunghezza : 205 pagine

Lingua: Italiano

Anno di pubblicazione : 2017

EAN : 9788867714193

Cenni sull’autore

Nato nel 1973 a Torino, dove vive. Laureato in Scienze dell’Educazione, lavora presso l’Università degli Studi della città in cui risiede. Marito, papà e ciclista amatoriale ha coltivato la passione per la lettura e i libri. Il cane che avrebbe dovuto chiamarsi Fido è il suo libro di esordio ma nel 2018 sempre con la casa editrice il Ciliegio, nella collana Noir gialli pubblicherà il suo secondo romanzo.

Trama

In una Torino natalizia caratterizzata da un insolito inverno povero di neve, un vedovo pensionato passa le giornate in un totale stato di solitudine e monotonia fino a quando un incontro improvviso servirà a riempire i suoi tempi vuoti e piatti.

Il fatidico incontro riguarda il signor Riccardo Martini , un ex impiegato al Ministero di Grazia e Giustizia ormai in pensione e un cane trovato per le scale del suo appartamento,provvisto di un collare e un guinzaglio reciso.

Da quel giorno nasce l’amore tra Riccardo Martini e il suo cane che chiamerà Diana e inizieranno anche i guai per il povero pensionato.

Al momento del ritrovamento il cane era munito di una targhetta con il nome Fido e un codice, due elementi che non passano inosservati tutt’altro servono ad identificare proprio il cane.

Nel frattempo polizia e carabinieri stanno indagando in maniera congiunta e da diverso tempo alla scomparsa di numerosi cani e inoltre il suo ex collega Pastrengo e il suo cane Eusebio sono misteriosamente scomparsi.

Cosa ci sarà dietro a queste misteriose sparizioni? Il pensionato Martini metterà in difficoltà la stessa polizia ma il suo commissario Sante Callegari lo tirerà fuori dagli impicci arrivando a sbrogliare più di una matassa.

Recensione di Dario Brunetti

Direi convincente l’esordio dello scrittore Antonio Falco che ci presenta un giallo leggero e avvincente dove non troviamo i soliti paladini della giustizia, ma solo uomini qualunque impegnati ogni giorno ad indossare una divisa per portare a termine una delle tante indagini e poi c’è lui il protagonista, il signor Riccardo Martini che grazie all’inattesa scoperta di un cane ritroverà finalmente il sorriso, portandosi alle spalle quello stato di depressione in cui era caduto.

Il sodalizio uomo-cane è un binomio perfetto per una storia di tutti i giorni e che fa anche molto riflettere.

In questo romanzo non troviamo una scrittura elaborata perché la storia non lo richiede anzi con semplicità e naturalezza le pagine scorreranno veloci per una lettura che appassionera’ e non deluderà di certo.

Un giallo inconsueto, con sfumature di sana allegria e con personaggi che si rivelano realistici nella loro normalità fatta anche di pregi e difetti.

 

 

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