L’ultimo Elfo un libro per ragazzi di Silvana De Mari.

Cenni sull’autore

Psicoterapeuta, la Dott.ssa De Mari, scrittrice e piscoanalista casertana, scrive un libro curato nei dettagli, avvincente e che fa riflettere, tradotto in ben 18 lingue e vincitore di svariati premi fra il premio “andersen” in Francia.

Trama

Il romanzo, come tanti altri del genere, è ambientato in un’epoca fantasy medioevale.
Gli Elfi vivono in villaggi sorvegliati, potremmo dire delle vere e proprie riserve, nei << posti da elfo>> , come vengono denominati nel libro.
Il protagonista è naturalemte un elfo, un piccolo elfo “uno nato da poco” che fugge dal suo posto da elfi perché inondato dalla forte pioggia, che accompagnerà buona parte della narrazione.
Il piccolo Jorshkrunsquarkljolnerstrink, abbreviato dai due amici umani che incontrerà sul proprio cammino, Sarja e Moser, Yorsh (per ben ovvie ragioni). Saranno proprio i due umani, Prima Sarja e poi Moser ad aiutare il cucciolo di elfo come lo chiamerà Moser,a sopravvivere. Arriveranno alla città degli uomini di Daligar, tiranneggiata da un giudice e dalla quale dovranno fuggire per non morire. Yorsh con i suoi poteri magici farà in modo che possano scapppare e nella fuga incontrerà una profezia che motiverà il resto della sua vita; si renderà conto di essere l’ultimo elfo rimasto. Yorsh seguendo le tracce del proprio padre, fuggito anni prima, arriverà a un’immensa biblioteca, tana di un drago..un drago vecchio e stanco che ha dimenticato persino il proprio nome di cui il piccolo dicederà di prendersi cura. Qui la narrazione si interrompe per fare un salto fino a uno Yorsh adolescente . Ha letto gran parte della biblioteca e vorrebbe conoscere il mondo esterno. A questo punto nacerà un giovane drago e da qui inizia una nuova parte della storia. I due incontreranno dei bambini sfruttati nei campi del giudice e lotteranno con loro nella libertà
Non voglio rivelare altri particolari della trama, per non rovinare il gusto della sorpresa.

Recensione

L’Ultimo Elfo è un romanzo che affronta la paura del diverso e del pregiudizio : all’inizio della storia Yorsh e i due umani saranno diffidenti gli uni gli altri; il bambino pensa che gli umani siano tutti stupidi perché gli è stato insegnato così, a loro volta gli uomini credono che gli elfi siano la causa di tutte le loro disgrazie e hanno una terribile paura (del tutto infondata) degli elfi.
Nel proseguio delle pagine vedremo invece come le diffidenze faranno posto alla comprensione e all’accettazione di ciò che è altro..ritenuto diverso e pericoloso.

Questo romanzo fantasy, che possiamo a pieno titolo definire epico, offre la visione di soociologia, picologia e la lettura delle parti più profonde e nascoste dell’animo umano.

Un libro tradotto in ben diciotto lingue, per ragazzi si, ma che a mio modesto parere potrebbe piacere anche a un adulto.

Marco Prestipino

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