Con infinito piacere e onore, oggi “ospitiamo” nel nostro blog  “la gilda dei lettori” la scrittrice Doranna Conti.

Avere l’occasione di rivolgerle alcune domande rappresenta un enorme privilegio e vanto.

Doranna Conti è una ragazza romantica, lettrice e scrittrice compulsiva. Vive a Reggio Calabria vicino al mare, sua eterna fonte d’ispirazione. È avvocato, ma la scrittura è la vera passione, che riempie ogni attimo libero della sua giornata.

Fonte Biografica: http://www.rizzolilibri.it/autori/doranna-conti/

 La ringraziamo  per la “presenza”,  se pur virtuale.

Anzitutto grazie di cuore, per tutte le opere donate al mondo della letteratura!
Iniziamo con le domande di rito.

(Valentina Bonelli in seguito V.B.) Sappiamo che esercita la professione di Avvocato. Le piace di più scrivere o il suo lavoro principale?

Ciao Valentina, è un piacere rispondere alle tue domande.
Non prendo la scrittura come un lavoro, adoro farlo e rappresenta la mia scappatoia, una sorta di passaporto per poter viaggiare indisturbata in altri luoghi e in altre vite, un po’ come accade a tutti noi quando leggiamo un bel libro. Evasione pura.

(V.B) Ci dica in “due” parole che tipo di scrittrice è…
Romantica, passionale e fantasiosa. Oddio, sono tre parole, fa lo stesso? 😉

(V.B) Ha una stanza o un luogo dove preferisce scrivere i suoi libri?
Scrivo praticamente dovunque, che sia dentro casa o in fila da qualche parte in attesa del mio turno.
Ma il luogo che preferisco in assoluto è il divano. Notte fonda. Musica o religioso silenzio in sottofondo, dipende dalla scena e dall’umore della giornata.

(V.B) Ha rituali da seguire?
Nessuno, al massimo mangio una barretta di cioccolata per carburare oppure se è mattina presto un bevo litro di caffè.

(V.B) Stilla una scaletta prima di scrivere il romanzo o va dove la porta la storia?
Niente scalette, mai fatte. Gli schemi prefissati mi mettono ansia, meglio dare libero sfogo ai personaggi sulle onde piacevoli della fantasia.

(V.B) Quale consiglio  vorrebbe dare a chi tenta di scrivere, ma si blocca per  paura dell’insuccesso?
Fatelo, buttatevi a capofitto nel vostro sogno: diventerà un traguardo. E poi, meglio avere un rimorso che un rimpianto. 😉

(V.B) A che età si è accorta della passione per la scrittura? E della lettura?
Entrambe fin da piccola.

(V.B) A chi si è ispirata per il personaggio di Gabriel in “Ritratto di un angelo”?
A nessuno in particolare. Il prestavolto l’ho scelto in seguito ed è un modello moro dagli occhi azzurri.

(V.B) Il personaggio preferito frutto del suo genio?
Di solito l’ultimo, quindi al momento Caleb, sexy pugile di “Closer”

(V.B) Com’è nato il romanzo “Ritratto di un angelo”?
Dalla mia passione smodata per gli angeli. Il fantasy non è proprio il mio genere, ma ho voluto ugualmente sperimentare per scrivere qualcosa su di loro.

(V.B) Nei panni di lettrice se dovesse scegliere una sua opera quale preferirebbe?
“Stringimi adesso” per il tema trattato, l’amore che vince su tutto, anche quando la vita ti fa uno sgambetto.

(V.B) Qual è stata la difficoltà maggiore che ha incontrato percorrendo la strada della scrittura?
Ho avuto pessime esperienze con le case editrici, perciò preferisco il filone self. Oltre questo non ho avuto problemi o ostacoli particolari.

(V.B) Qual è il suo sogno nel cassetto? Nel “domani” come si vede?
Il mio sogno? Continuare a scrivere e essere felice di ciò che possiedo.

(V.B) Qual è il libro che ha portato Doranna Conti ad amare il mondo letterario?
Il piccolo principe.

(V.B) Per dar forma ai suoi personaggi si ispira a soggetti reali?
Soffro di Gandyte pura. (Non ridere) 😀

(V.B) Quali messaggi desidera trasmettere ai lettori?
Il messaggio che spero di trasmettere ai lettori è quello di cedere sempre al cuore e alle proprie emozioni.

(V.B) Quali emozioni accompagnano la stesura delle sue opere?
Tantissime, la gamma completa degli stati d’animo: passione, ansia, desiderio, paura, felicità e trasporto verso l’ignoto.

(V.B) Perché dovremmo leggere le sue opere?
Per lo stesso motivo per cui io leggo un libro: sognare, provare sulla pelle emozioni vere, credere che tutto in fondo sia possibile. I romanzi stimolano la fantasia nel senso più ampio del termine: non è un film dove guardi inerme ciò che il regista vuole che tu veda. Sei tu a costruire pagina dopo pagina volti, luoghi, personaggi. Tutto. Crei il tuo mondo personale e sei regista di te stesso.

(V.B) Da scrittrice preferisce libri cartacei o quelli digitali?
Cartacei sempre, ma a volte il digitale urge per ragioni logistiche di spazio.

(V.B) Prossimamente…
Sto lavorando a una nuova opera ancora topo secret, presto svelerò i dettagli.

(V.B) Nel salutarla, la ringraziamo ancora per il tempo dedicatoci.
Grazie a te… 😉

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