È un immenso onore, oltre che un piacere “ospitare” nel nostro blog Il Dott. Cosimo Giovanni Latella ed avere l’opportunità di rivolgere alcune domande. Cosimo “Mino Latella” classe 1967,  mente brillante, animo nobile e profondo. Un noto e considerevole professionista del benessere naturale, operatore olistico, erborista, naturopata e maestro riflessologo.

Il Dott. Latella, durante un percosso di vita affaticato da tormenti profondi, piuttosto intensi che gli logoravano lo spirito è riuscito grazie alla grande forza d’animo che lo contraddistingue, a trarne elementi  positivi e straordinari, spesso tradotti in aforismi, poesie e saggi. Compiendo così l’opera d’arte più profonda e radicale, trasformare la tristezza, il tormento e il dolore in poesia, in opere che lasciano il segno.

Il Maestro Latella inizia a focalizzare i pensieri più nobili, dettati dal suo animo tormentato e ferito questa elaborazione lo porta a fare riflessioni che inducono il lettore verso una sincera meditazione interiore e sul mondo che lo circonda. Elaborando col tempo Emotional medicine che attraverso il metodo EmBe riporta le persone all’armonizzazione delle emozioni spesso alterate da una vita ormai fuori controllo.

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Il Dott. Latella è raggiungile su facebook alla pagina

https://www.facebook.com/minolatellascriptor/

e sul suo blog  https://cosimolatellascriptor.altervista.org

Io,Marco Schifilliti e Valentina Bonelli la ringraziamo ancora per l’intervista.

Inizia con le domande di “rito”

(Marco Schifilliti a seguire M.S.) Quali emozioni, quali sentimenti, quali stati d’animo e quali circostanze hanno esortato Cosimo Latella a trascendere e divenire lo scrittore Cosimo Latella?

Nel corso degli anni ho sempre meditato e riflettuto sulle condizioni di vita aspre e complicate  cui spesso ognuno di noi è costretto a vivere. Mi rendevo conto che più una persona soffre a causa di  una vita complicata, più paradossalmente quelle situazioni difficili e complicate fanno emergere il meglio dal profondo dell’animo, come una madre che dopo estenuanti dolori di parto dà alla luce un figlio. Ho capito che avevo un dono, ma non capivo come sfruttarlo. Ho iniziato annotando centinaia di riflessioni e pensieri che poi da perfetto autodidatta ho imparato a mie spese a far fluire attraverso la  penna e l’ispirazione. Un percorso non facile poichè non puoi decidere di fare lo scrittore come potresti decidere di fare l’artista in qualsiasi campo dell’arte infatti se riflettiamo un attimo esistono scuole di canto, di recitazione, di ballo, di pittura, di musica, di sport, ma non esistono scuole per diventare scrittore! O lo sei o non lo sei, non parlo soltanto di poesia, tutti nella vita hanno scritto almeno una poesia, ma non tutti riescono a scrivere un libro.

M.S. – Quali sono i momenti in cui preferisce scrivere e perché?

Il vero scrittore non può decidere quando e dove scrivere!  Perché ti chiederai…

Perché il vero scrittore è dotato di ispirazione. Essa è come un’onda di energia invisibile che ti attraversa e ti trasporta verso un mondo parallelo, dove lo scrittore vive, patisce, gioisce, assapora, sente le vicende che scrive.  Io stesso, a volte, per mesi non scrivo, poi un fulmine a ciel sereno, mi colpisce e l’energia che si crea si trasforma in 20 ore al giorno di scrittura. A volte mi trovo nei posti più impensabili o nelle situazioni più strane e vengo colto dall’ispirazione, ecco in quel momento devi lasciare tutto e…” Carpe diem”, cogliere l’attimo è vitale per non lasciarsi sfuggire il momento da cui potrebbe nascere il nuovo racconto o la poesia.

M.S. –  Quali pensieri hanno fatto nascere il desiderio di scrivere Pinocchio Returns?

Ho pensato che un’opera che sopravvive negli anni e trasmette valori piuttosto considerevoli, meritasse un sequel. Inoltre, sono certo che tutti noi ci siamo chiesti che fine avessero fatto Pinocchio ed il resto dei suoi “amici”.  Ho ambientato il sequel anche in Sicilia e Calabria, per rendere onore a queste terre incantevoli.  Ho dato spazio alla fantasia in maniera pittoresca.

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M.S. – A chi sono destinate le sue parole e quali emozioni, valori spera diano al lettore ?

I valori che mi auspico di trasmettere sono amore, amicizia, fiducia, unione d’intenti. Esaltando valori veri e profondi,  purtroppo oggi spesso dimenticati. Questo concetto vuol tradursi nella grande opportunità fornita al lettore di ogni età di tornare bambini ed in questo mondo così “crudele” che tende a fare crescere tutti troppo in fretta, mostrandoci una realtà cinica e complicata, credo sia un’opportunità più unica che rara. Il colpo di scena finale in cui Pinocchio si trova davanti ad un’onerosa scelta è l’emblema del libro, cosa comporta amare? Quali sacrifici dovremmo essere costretti a fare per amore?

M.S. – Da chi o da cosa si sente ispirato?

La natura, o meglio la “Creazione” divina m’ispira. L’amore m’ispira, la mia fede m’ispira.

M.S. – Quali generi preferisce leggere lo scrittore Cosimo Latella?

Sono un lettore “antico”, mi piacciono i grandi classici e i grandi scrittori. Per citarne alcuni, Shakespeare, Kafka, Omero. Contemporanei Gibran, Coelho, M.Ruiz, Mamani.

M.S. – Tra i suoi libri quale preferisce e perché?

Non ho preferenze sui miei libri. Penso che un giorno vedrò al cinema le avventure del mio personaggio Il Principe nero, narrate nel mio più grande libro “ Tempeste di fuoco nel regno del principe nero”

M.S. – Oggi scrivere può definirsi un mestiere, un business, una passione o…?

Per me scrivere è “passione” anche se mi piacerebbe potervi vivere.

M.S. – Quali difficoltà incontra uno scrittore emergente e quanto queste influenzano il successo professionale ?

Le difficoltà per uno scrittore sono semplici, come in qualsiasi altro campo, dalla musica, al cinema, allo sport. Coloro che devono aver successo vengono scelti a tavolino a prescindere da capacità e/o competenze.

M.S. – Con l’avvento del mondo digitale pensa che il mondo cartaceo soffrirà questa “evoluzione”?

Il digitale aiuta un po’, ma mortifica lo scritto, il lettore digitale non possiede il fascino del libro. Un ebook è come un treno ad alta velocità, un libro come un treno a vapore, con entrambi si giunge a destinazione, ma come ben si intuisce non si vedranno i “paesaggi” che accompagnano il viaggio allo stesso modo.

Le domande della nostra ineguagliabile Valentina Bonelli.

(Valentina Bonelli, a seguire V.B.) Pensa  sia giusto o sbagliato che gli scrittori emergenti pubblichino a pagamento?  Se si perché

Non trovo giusto che dobbiamo svenarci per pubblicare, ma non abbiamo altra scelta!

V.B. – Pensa sia giusto o sbagliato che scrittori esordienti non leggano o lo facciano in misura ridotta per non farsi influenzare?

Io leggo, mi faccio influenzare, entro nel mondo dei grandi, entro nelle loro menti e mi faccio ispirare da essi. Lo trovo meraviglioso e spero che un giorno io stesso  sarò  fonte d’ispirazione.

V.B. – Secondo lei uno scrittore per definirsi tale deve saper scrivere di tutto?

Non saprei, non voglio sminuire altri. Io ho scritto poesie, fantasy, thriller, libri per bimbi, libri per adulti, libri per ragazzi, ma io sono io. Gli altri saranno sicuramente  più bravi di me, magari in un genere. Io non giudico nessuno.

V.B. – Che ruolo ha la scrittura nella sua vita?

La scrittura è la mia “passione” se comprendi cosa s’intende per passione capirai tutto.

V.B. – Qual è stato il  percorso che le ha dato la possibilità di pubblicare il  primo libro?

Mi sono imposto di pubblicare Pinocchio Returns, nonostante  trenta raccomandate alle case editrici principali, finite con ogni probabilità nel cestino.

V.B. – Quali sono le difficoltà più grandi che ha incontrato nella promozione del suo libro?

Per promuovere bene ci vogliono soldi, io non sono ricco, a te le conclusioni

V.B. – Ha mai pensato di auto pubblicarsi in futuro con le nuove piattaforme come ad esempio Amazon?

Si,  ho pubblicato 4 libri con amazon.

V.B. – Desiderava fare lo scrittore sin da bambino? Se no,  quando è arrivata l’ispirazione?

No. Ho cominciato a scrivere a 40 anni

V.B. – A che età ha letto il suo primo libro?

A 13  anni.

V.B. – Come scrive di solito a mano o al computer?

Scrivo i pensieri a mano, i libri al pc

V.B. – Preferisce il suo lavoro “canonico” o lo scrittore?

Il mio sogno è vivere scrivendo

Nel salutarla, la ringraziamo ancora per il tempo dedicatoci.

Grazie per lo spazio concessomi.

 

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