Anzitutto grazie per la presenza, seppur digitale, nel nostro blog La gilda dei lettori.

Oltre che ringraziarLa per la concessione della presente intervista, noi de “La gilda dei lettori” desideriamo rivolgerLe i nostri più sentiti auguri e complimenti per le notevoli opere donate al mondo della letteratura.

Iniziamo con le domande di “rito”:

(Marco Schifilliti, a seguire M.S.) -Quali emozioni, quali sentimenti, quali stati d’animo o quali circostanze hanno esortato la Dott.ssa Seminara a trascendere e divenire la scrittrice Seminara?

I libri si scrivono da soli. I personaggi hanno una vita propria, si creano indipendentemente dalla  volontà dello scrittore, che è solo il mezzo attraverso cui prendono forma. Un giorno ho semplicemente sentito l’esigenza di sedermi davanti al pc e scrivere.

(M.S.) -Perché e da quale realtà è nata la voglia scrivere?

Arte chiama arte. Frequentavo l’Accademia d’Arte Drammatica della Calabria e lì ho scoperto la mia vena poetica, ho cominciato a scrivere per caso, ero totalmente ubriaca d’Arte e, tra una lezione di dizione ed una di recitazione, è venuta fuori la mia anima. E la mia anima sente il bisogno di tradurre su un foglio tutto ciò che sente e vive.

(M.S.) -Quali sono i momenti in cui preferisce scrivere e perché?

Scrivo quando sono triste.

(M.S.) -Quali emozioni accompagnano la stesura delle sue opere?

La curiosità. Mi piace vedere e capire fin dove riesco a spingermi. Fin dove riesco a mettermi a nudo.

(M.S.) -A chi sono destinate le parole e quali emozioni, valori, spera diano al lettore?

A chiunque.

(M.S.) -Da chi o da cosa si sente ispirata?

Gli scrittori parlano sempre di sé stessi. Io scrivo di me, della mia vita, delle mie emozioni…ovviamente tutto viene amplificato e romanzato, ma io ci sono sempre.

(M.S.) -Quali generi preferisce?

Io adoro i classici.

(M.S.) -Tra i suoi libri quale preferisci e perché?

Li amo tutti, sono come dei figli!

(M.S.) -Perché dovremmo leggere le sue opere?

Non credo ci sia un motivo preciso. Non penso di poter essere un esempio per nessuno. Sono una donna normale, comune, con alle spalle errori, delusioni, grandi amori….chiunque abbia vissuto può ritrovarsi tra le mie parole.

(M.S.) -Oggi scrivere può definirsi un mestiere, un business o…….?

Io scrivo per me, per sfogarmi.

(M.S.) -Quali difficoltà incontra uno scrittore emergente?

Trovare spazio nel mondo. Ma credo che questo valga per chiunque!

(M.S.) -Con l’avvento del mondo digitale pensa che il mondo cartaceo subirà questa “evoluzione”?

Mi auguro di no. L’odore dei libri nuovi, usati, la sensazione della carta tra le mani, la possibilità di annotare lungo i margini pensieri, sentimenti, vibrazioni, penso sia impagabile. Io sono una donna vecchio stampo, scrivo ancora lettere d’amore su carta!

(M.S.) -A quando il suo prossimo libro?

E’ in cantiere!

(M.S.) -Salutandola la ringraziamo per il tempo dedicatoci.

Grazie a voi per questo spazio!

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