Aldous Huxley, l’intellettuale umanista,esperto di parapsicologia,maestro della narrativa distopica(antiutopia).

Aldous Leonard Huxley, nato il 26 Luglio 1894 a Godalming. Era il “rampollo” della nota famiglia intellettuale Huxley. Laureato in lettere e Scienze Biologiche ad Oxford. A. Huxley è un intellettuale di “Pura Razza”!

È  l’esemplificazione dell’intellettuale spirituale.

Egli era umanista e pacifista.

I suoi interessi spaziavano dalla metapsichica al misticismo filosofico. Non nascondeva l’uso di droghe allucinogene.

Fu insegnante di George Orwell.

Figlio d’arte; il padre era Leonard Huxley,scrittore ed intellettuale di alto rango.

Subì due lutti piuttosto gravi nello stesso mese,madre e sorella.

Contrasse  una grave malattia agli occhi,che lo rese ipovedente. Per tal motivo non fu idoneo per il servizio militare.

Da queste brevi parole,si evince quanto sia stata dura la vita dello scrittore. Vita segnata da gravi lutti, malattie considerevoli, e sciagure. La prima moglie morì di cancro al seno.

Successivamente sposò un’Italiana, Laura Archera. Purtroppo anche questo matrimonio fu segnato dalla malattia. A. Huxley ebbe un cancro alla laringe.

Il 12 Maggio del 1961 un incendio travolse non solo la sua dimora,ma anche parecchie opere.

La perdita di tale opere segno duramente lo scrittore.

Una coincidenza molto particolare, A. Huxley lasciò il mondo dei mortali, il 22 novembre del 1963, stesso giorno in cui morirono John F. Kennedy e C.S. Lewis

Dopo questa breve narrazione della vita di A. Huxley, passiamo alla recensione dei romanzi,

Il mondo nuovo e Ritorno al nuovo mondo

Il mondo nuovo(Brave New World, titolo originale)

Romanzo fantascientifico,del genere distopico (antiutopico). Pubblicato nel 1932. Esso risente dell’influenza negativa dello scrittore sul periodo “americanizzante” che il mondo stava “subendo”.

Ambientato nell’anno 2540 (circa) lo scrittore narra,sarcasticamente, una società apparentemente “felice” e realizzata.

Felicità e soddisfazione generale,stabilità economica e sociale, preorganizzata dai poteri del grande governo.

Società in cui gli esseri umani non nascono,ma sono creati in laboratorio. Gli esseri umani tramite procedure chimico\fisiche effettuate durante l’incubazione e successivamente in aule strutturate ad hoc, vengono sottoposti a procedure di  predestinazione ed indottrinamento.

Si creano categorie di uomini per ricoprire in modo equilibrato i ruoli necessari all’interno della società.

La storia e tutto ciò che appartiene al passato,inclusi libri e valori riconducibili a “sentimenti” canonici,sono stati cancellati.

Essi,infatti, sono considerati obsoleti e ridicoli.

 Ogni individuo è sotto controllo, attraverso metodiche  di indottrinamento e di condizionamento mentale durante il sonno, al fine di far credere a ciascuno della propria felicità e del proprio ruolo nella società, riducendo drasticamente gli istinti egoistici e competitivi. La ricerca della riflessione interiore od anche della semplice solitudine sono considerati gravi colpe; la società del “mondo nuovo” è piuttosto socievole, escludendo l’appartenenza ai legami privati o familiari. Secondo lo slogan “Ognuno appartiene a tutti”, la famiglia canonica è stata rimossa.

 Lo stress, i turbamenti ed anche gli spiacevoli ed inspiegabili tormenti interiori dovuti alla soppressione di valori atavici insiti nell’uomo vengono trattati con droghe, come il soma.

L’unica forma di vita tradizionale, ancora indipendente è rappresentata dalle tribù  che vivono nelle Riserve.

Proprio in una di queste riserva,inizia una storia a dir poco fantastica che lega i due mondi.

Un mondo ancora libero e privo delle regole del contrapposto mondo civilizzato.

In questo libro oltre una storia a dir poco fantastica ed unica, vi è tra le righe una grande protesta polito-sociale,ovviamente da contestualizzare al periodo storico ed alla posizione umanista e pacifista dello scrittore.

Ritorno al Nuovo Mondo

20 anni dopo la pubblicazione del “Il Mondo Nuovo” A. Huxley ci racconta l’esperienza di un selvaggio, figlio di due onorevoli membri della società civilizzata.

Tramite gli occhi del selvaggio, lo scrittore narra le preoccupazioni,le ansie, le paure,le incomprensioni  di un uomo selvaggio che cerca di contestualizzarsi in un mondo che non riconosce né valori né alcun Dio.

Le cose si complicano quando il selvaggio si innamora di una donna del mondo civile.

Anch’ella si innamora del selvaggio,ma non comprende né la bellezza né l’importanza di tale sentimento,ormai superato ed obsoleto.

“Ognuno è di tutti” nella società civile, allora perché la donna sente inconsciamente di voler appartenere soltanto al selvaggio?

Lo scoprite soltanto leggendo questi 2 capolavori!

 

 

qui il mio canale youtube:

https://www.youtube.com/channel/UCLu_DosdNmLz41Ua8zapzlw

 

Ciao a tutti,grazie.

 

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