Salve a tutti voi.

Oggi parliamo di Eric Arthur Blair, noto come George Orwell.

È bene raccontare un po’ la vita di quest’uomo,che possedeva una sensibilità a dir poco unica.

Nacque in India nel 1903.

Il padre Richard Walmsley Blair Anglo-Indiano era un funzionario dell’amministrazione britannica in India.

La madre Ida Mabel Limouzin Anglosassone.

G. Orwell definisce il ceto sociale della sua famiglia come “nobiltà senza terra”

Nel 1907 Orwell, con la madre, si trasferì in Inghilterra. Non pochi furono gli affanni e gli ostacoli dovuti alle ostilità di colleghi che non accettavano le origini meticcie di Orwell.

Lo stesso, nel saggio autobiografico “Such,Such were the Joys” del 1947 racconta le umiliazioni e lo snobismo subito nel periodo del College.

Nel 1917 inizia a frequentare L’elton College. A mio modesto parere qui accadde una svolta piuttosto significativa nella vita dello Scrittore. Infatti, all’Elton College, ebbe per insegnante Aldous Huxley( importante esponente della letteratura distopica). Orwell nel romanzo 1984 si ispirerà molto ad A. Huxley.

Nel 1922 abbandona gli studia e torna in India per arruolarsi nella polizia Imperiale in Birmania.
Orwell in questo periodo nella polizia imperiale inizia ad interrogarsi nel profondo,su questioni di politica sociale, imperialismo e tollera sempre meno l’arroganza imperialistica. Il suo ruolo all’interno della polizia imperiale,gli imponeva una funzione repressiva,che gli causava una considerevole sofferenza interiore. Non era di certo un compito a lui affine. Nel 1928 si dimette e nello stesso anno parte verso Parigi.
L’esperienza nella polizia imperiale scosse Orwell al punto da scrivere il saggio “Giorni in Birmania”

Trasferitosi a Parigi, Orwell cade in disgrazia economia e vive grazie alla carità, lavori umilissimi ed il sostentamento fornitogli dall’Esercito della Salvezza. Questa triste e povera esperienza spinge Orwell a scrivere il suo Romanzo d’esordio “Senza un soldo a Parigi e Londra” pubblicato nel 1933 per la prima volta con lo pseudonimo George Orwell.

Questa breve e sintetica premessa sullo scrittore serve a dimostrare quanto fosse sensibile ed attento al mondo che lo circondava. Un uomo con l’animo ferito,prima al college, successivamente da un lavoro che lo costringeva ad azioni che detestava, ancor dopo la povertà e la vita umile.
Lo storia di Orwell continua e purtroppo in modo triste. Ha combattuto nella guerra civile spagnola, prendendo le parti del partito operaio di unificazione Marxista,contro il dittatore Francisco Franco.
Durante la guerra viene ferito gravemente alla gola e si ritira”temporaneamente” dalla scena bellica.
Tornerà in trincea durante la seconda guerra mondiale. Nonostante la sua domanda di arruolamento nell’esercito Britannico fosse stata respinta,in quanto, inabile al servizio militare,egli persevera e si arruola come Sergente nel 1940 nelle milizie territoriali della Home Guard.

Come ormai vi è chiaro parliamo di un uomo, spesso messo al tappeto dalla vita,ma che mai si è arreso. Un combattente, un uomo con tanto da dire e con la voglia innata di voler contribuire significativamente al cambiamento,al miglioramento della società. Un uomo,che purtroppo verrà apprezzato ai posteri. Un genio. Un uomo con una forte percezione della vita e dell’andamento sociale.

Mi fermo e limito qui sulla biografia dello scrittore.
Parliamo adesso del suo Romanzo 1984.

1984 è considerato ancora oggi uno dei 10 libri che hanno predetto il futuro.
Non intenso come profezia o chiaroveggenza,ma come grande senso di percezione dell’andamento politico sociale.

Una chicca per voi, il Reality Show Grande Fratello, si è ispirato a questo romanzo. Soltanto leggendo il libro capirete il motivo.

Lo scopo dello scrittore era scrivere un romanzo che fosse da monito per le generazioni future.
1984 fu scritto nel 1948. Lo scrittore ha invertito l’ultima decina dell’anno di pubblicazione(1948 – 1984, di proposito per dare maggiore senso futuristico al romanzo.

In questo romanzo lo scrittore si ispira al suo ex insegnante del college, Aldous Huxley.

Perché leggere questo libro?

Perché ci fa capire che nell’uomo è innata una sensibilità tale da comprendere ed anticipare il futuro.Occorre entrare in contatto con le vibrazioni che ci circondano e comprendere le sensazioni obiettive e capire dove esse porteranno.
Dimostra quanto un uomo devastato,povero, possa essere di grande spessore,talento e genialità.
Un uomo non compreso nel suo tempo,ma molto letto, studiato e ricercato oggi.

Cosa,aspettate? Iniziate a leggere 1984 e capirete ancor di più il mondo che vi sta attorno!

Vi consiglio anche la visione del film 1984,tratto dallo stesso romanzo.

 

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